San Marino – “Penso di aver runnato veramente tanto ma me la sono giocata, ho fatto tanto poche, qualche bluff e pochissimi show down. Poi, contro un fenomeno contro Simone Speranza, ho hittato al momento giusto sfruttando un suo brutto momento. Ancora devo rendermi conto di cosa sia successo. Di sicuro farò più live dopo questo risultato (era il suo secondo IPO a San Marino, ndr) ma da giugno sto giocando solo mtt online multi room dopo un paio di shot. Questo super risultato mi aiuterà tantissimo a fare quello che ho capito di amare”.

Luca “Delfo182” Delfino, il Grinder online reduce da un super 2019, è il winner di IPO San Marino, il torneo del 2-7 gennaio tenutosi al Best Western Palace con l’organizzazione Ems operated by Giochi del Titano e la collaborazione di EuroRounders. Delfino ha primeggiato su 1.388 entries da 550 euro che hanno generato una prize pool da 639mila euro portandosi a casa oltre 120mila euro. Un trionfo impreziosito dall’aver battuto sul finale un certo Simone “Spera91” Speranza che era davvero ad un passo dal terzo IPO vinto in carriera. Per lui, comunque due primi posti e un podio che imprimono il suo nome sui libri di questo storico torneo italiano ed europeo. “Avrei festeggiato come tutti e celebrato una grande impresa se avesse vinto ‘Spera’ – commenta Delfino a fine torneo a pklive360.net – ma ovviamente alla fine meglio che abbia vinto io! Ho proposto un deal per Icm quando siamo rimasti in tre ma lui ha rifiutato. Può permetterselo e ha dominato. Poi, ripeto, io non ho mollato, ho runnato meglio nel finale e sono riuscito a vincere e ancora non mi sembra vero”. Nelle prossime ore seguirà anche un’intervista completa al vincitore.

Il 27enne di Caprata Picena, in provincia di Ancona, ha giocato pochissimi live e ha sparato un bullet solo nel Day1C di sabato. Ed è arrivato a risultato pieno per un Roi pazzesco. Speranza, invece, si era qualificato alla fine nel turbo domenicale e ha condotto un torneo clamoroso portandosi a casa comunque 52.497 euro, una bellissima moneta. Prima di passare alla cronaca dobbiamo annotare che, a 5 left, Spera era talmente forte che agli altri 4 era balenata anche l’idea di un deal pazzesco: avrebbero lasciato la prima moneta a Simone e si sarebbero divisi il resto. Ma, alla fine, era bene lasciare che il torneo facesse il suo corso. E Delfino alla fine ha meritato tantissimo. 

LA CRONACA DEL TAVOLO FINALE – Aveva iniziato da short, “Delfo182”, ma è riuscito subito a raddoppiare azzoppando Andreino Benelli: KK vs A10 e si è subito rimetto in carreggiata. 

Iniziava, invece, a macinare chips, proprio Speranza. Complice un Davide Pavone che si infila in un colpo in cui “Spera91” non deve far altro che raccogliere quello che c’è da raccogliere. 

Aveva aperto con A picche K cuori da cutoffo speranza per 480.000 e aveva difeso il BB Pavone con A7 off. 

Flop: 7 picche 2 quadri K picche, check, 470.000 chips di Spera e call. 

Turn: 5 picche, check, bet 670.000, raise Pavone 1,7 milioni e call di Speranza. 

River: 10 di picche che chiude il flash nut. Esce di 3,1 milioni Pavone e Spera si conquista il piatto col folle dell’avversario. 

Andrea Benelli, ridotto corto dal futuro winner riesce a raddoppiare A7 vs 55 con un magico 7 al river su Patti ma è ancora corto. 

Poi i players al tavolo iniziano a prendere qualche decisione discutibile che verrà poi spiegata un po’ da tutti con una serie di ragioni: Speranza domina e questo è un fatto; il final table esercita pressione e regala emozioni e tutti sono contenti di esserci; i soldi iniziano a spostare scalini interessanti e qualcuno ci pensa; tra gli short si inizia a generare, forse più avanti, la voglia di giocare in maniera attendista più che all’attacco. In questo senso a Delfino va dato atto di aver comunque giocato spesso, da card dead, in maniera piuttosto libera e senza timore. Massimo rispetto a Speranza ma anche lui è preparato ed ha fatto tanta scuola di poker oltre che ha giocato tantissime mani già in carriera, questo sembra favorirlo. 

Non a caso assistiamo a tanti fold preflop sia da chi doveva fare action e chi, invece, doveva chiamare alcune giocate non l’ha fatto. 

Pavone passa AQ sull’all in 66 di Capocelli poi manda 97s a picche e trova il fold del tavolo. Riesce, però, a raddoppiare eliminando un altro giocatore che ha un po’ deluso: il russo Kostyakov che si riduce short e manda con A7 trovando il call di Pavone che gira JJ e prende anche un J flop dove c’è un altro Asso. 

Intanto si materializza la triste storia di Patti che continua a pagare show down dalla fase Nine handed. AQ vs AJ di Zingariello e Jack che fa raddoppiare il player riminese. 

Un altro pezzo del final table è stato caratterizzato dalla sfida in cui si è intestardito Capocelli contro Speranza che, in quel momento, è davvero on fire. I due sono vicini e in uno sport 10J vs Q5 Spera gli porta via un piatto. In queste fasi Speranza appare inarrivabile. 

E ad eliminare Pavone con JJ ci pensa sempre Speranza con Q10 e prende la Q “a faccetta”.

Inizia a rimettersi in carreggiata Delfino che raddoppia 9-10 vs K9 di Capocelli che scende sempre di più. Prima si era conquistato uno scalino eliminando Andrea Benelli AQ vs QJ e board liscio e senza carte che possano cambiare la situazione. 

Sarà poi Delfino ad eliminare un Capocelli che aveva anche splittato con scala all’Asso sul board contro Zingariello QJ vs KJ e non era riuscito più a riprendersi. 

Delfino, intanto continua a crescere e raddoppia ancora A9 vs J9 portandosi a quota 7,2 milioni. 

A quattro left Speranza forza tantissimo e supera anche quota 40 milioni. Spesso open shova con range molto aperti ma Patti e Delfino ci provano quando hanno mano e trovano coraggio. 

Proprio Patti raddoppia JJ vs A4s a fiori e va a 10 milioni. Poi forza ancora Spera con 97s a fiori e trova Delfino con KK, un altro stack cresce. 

Dopo aver passato qualche mano di valore, discreto, Zingariello manda con 9 e 5 e trova il call di Patti con A8 che stavolta non perde la “gira” e i players rimangono in tre. 

A questo punto Spera continua a forzare ma perde una serie di colpi in sequenza J5 contro coppia di 9 di “Delfo182”. Quindi un altro colpo con Q8 con cui il winner IPO prima tripsa e poi chiude full house con Speranza che continua a buttare 1,1 milioni, 3,2 milioni e 7,2 milioni. 

Il colpo di grazia per Simone è sempre di Delfino che vince lo Showdown AJ vs A5s a quadri. 

All’heads con Patti riparte da una proporzione in chips 5 a 1, poi Gabriele raddoppia e si porta 4 a 1. Dopo qualche colpo 910s a fiori per Patti contro A8s a fiori di Delfino, board liscio e abbiamo il nuovo vincitore dell’IPO nell’edizione di San Marino. 

I premi da assegnare:

1. Luca Delfino 120.875 euro

2. Gabriele Patti 76.914 

3. Simone Speranza 52.497 

4. Giancarlo Zingariello 39.637

5. Vincenzo Capocelli 30.686

6. Andrea Benelli 23.015

7. Davide Pavone 17.261

8. Kostantin Kostakyov 12.786

9. Emanuele Mari 8.311

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