di FABIANO STEFANINI.

Di questa nuova modalità si è discusso parecchio. Tra i giocatori trova per lo più consensi. Tanti non trovano grandi differenze, alcuni la criticano per i più disparati motivi. Ma è tra gli “addetti ai lavori” che si animano le discussioni più accese, creando delle vere e proprie “tifoserie” a favore o contro questa innovazione.

Per cominciare, una breve descrizione del cambiamento: la modalità BB Ante, la più frequentemente utilizzata nei circuiti maggiori, prevede che l’Ante, appunto, venga pagata solo dal Big Blind e non più da tutti i giocatori. A contrapporsi a questa modalità, la meno utilizzata “Dealer Ante”, secondo cui, invece, è il giocatore di bottone a pagare l’intero importo dell’Ante. Rimaniamo però sulla modalità BB Ante, visto che è la più diffusa.

Ora, la maggior parte dei giocatori troverà poco da ridire, visto che la prima reazione è quella di pensare che “tanto, prima o poi l’ante va pagata”. E in effetti, a prima vista, può creare problemi solo nel caso in cui il BB sia corto, trovandosi nella situazione di dover pagare il doppio per giocare la mano (ad esempio nel livello SB 1000, BB 1000, BB ANTE 1000).

Invece, sia a livello formale che a livello sostanziale, l’integrità del gioco ne potrebbe risentire.

Come? Partiamo dall’inizio.

L’ante, per definizione, è una puntata precedente ai Blinds. Tuttavia, questo – nella modalità BB Ante – rappresenta già un motivo di scontro tra i tecnici.

Se ad esempio un giocatore in “all-in tecnico” (ovvero che non avesse abbastanza chips per coprire sia il BB che l’Ante) vincesse il piatto, se l’ante dovesse avere la priorità sul BB (come formalmente corretto) e il giocatore corto dovesse vincere il piatto, il suo stack aumenterebbe di così poco da essere ininfluente. Es.: Bui 1000-2000 BBante 2000. Il giocatore di BB ha solo 3000. Con la “Ante Priority”, ovvero le Ante vengono prima dei bui, in caso il giocatore corto vincesse i piatto, porterebbe a casa solo 1000 più di quanto avesse già prima di giocare la mano, mentre con la vecchia metodologia in una situazione analoga avrebbe raddoppiato il proprio stack.

Per questo motivo, si è pensato bene di utilizzare la modalità “BB Priority”, anteponendo cioè l’importo del BB a quello delle ante. Così facendo si riequilibra un po’ la situazione sopra citata.

Il fatto di anteporre il BB all’ante, tuttavia, rende di fatto l’ante stessa inutile anche a livello formale, modificando sostanzialmente la struttura di gioco. In pratica, nell’esempio prima, è quasi come se si giocasse il livello SB 1000 – BB 4000. Dico “quasi” perché il call sarebbe sempre 2000, anche se avere il BB che ha già ingaggiato 4000 nel piatto cambia il valore delle puntate dei giocatori che seguono.

Attezione però: cosa succede al BB se incappa in uno Split Pot (ovvero se divide il piatto con un altro giocatore)?? Qua la situazione si fa più seria, dato che il giocatore di BB si ritroverebbe a ricevere indietro meno di quanto puntato.

Un’altra piccola complicazione sta nel fatto che al diminuire dei giocatori al tavolo l’importo dell’ante non cambia, e quindi ci si trova con un’ante sproporzionata in relazione ai partecipanti alla mano. La soluzione è però altrettanto facile: sotto un certo numero di giocatori (6 o meno) al tavolo, il BB paga l’ante per un importo pari alla metà di quanto previsto.

Da considerare poi che il BB, che normalmente avrebbe già ingaggiato l’importo maggiore tra i bui, si ritrova a dover ingaggiare anche un altro importo di pari valore (l’ante). Questo fatto porterebbe i giocatori in questa posizione a essere ancor più invogliati a giocare mani marginali, visto l’importo già “speso”.

Ed ecco che arriva una possibile soluzione: Button Ante. Questa volta a mettere l’intero importo dell’ante è il giocatore di bottone. Questa soluzione ha il duplice aspetto positivo di mitigare il vantaggio della posizione ed evitare “l’accanimento” verso il BB.

Quindi ci si chiederà: ma perché complicarsi la vita modificando un metodo che si usa da un centinaio di anni con una novità che può presentare dei seri problemi formali?

La risposta è tanto semplice quanto importante: le modalità BB Ante o Button Ante facilitano – e non poco – il lavoro del dealer nella gestione del tavolo e velocizzano notevolmente il gioco, aumentando di fatto il numero di mani giocabili per ogni livello. E questo per un giocatore è un punto che pesa parecchio. Si pensi che il dealer non deve raccogliere 10 piccole puntate ogni mano (con resti da dare, giocatori da sollecitare, etc.) e che di conseguenza, si possono eliminare dal gioco le chips di più piccola denominazione, che diventano sostanzialmente inutili. Inoltre, in tornei come le WSOP, dove un gran numero di dealer (non tutti, sia chiaro) lavora come primo impiego dopo poche settimane di addestramento, questa modalità riduce al minimo la possibilità di errori nella raccolta delle ante.

Altro punto a favore: i giocatori hanno accolto con favore (in maggioranza) questa modalità di gioco, sia essa BB Ante o Button Ante, e sono i giocatori, a mio parere, a determinare la riuscita o il fallimento di un’innovazione nel metodo di gioco. In passato altre modifiche e varianti sono state proposte, con scarsi risultati e di conseguenza abbandonate. Ma non è certo il caso di questa nuova modalità, che ormai è riuscita in tempi rapidissimi a diventare il metodo standard nei tornei dei principali circuiti internazionali.

FABIANO STEFANINI

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