“Sarò a Nova Gorica per l’IPO (12-17 marzo 500mila euro garantiti, ndr) per provare a centrare un altro risultato pazzesco ma per un’altra occasione cui tengo particolarmente. Durante il torneo che ho vinto due volte (e stava per centrare il triplete, ndr) presenterò la mia scuola di poker, ‘In The Zone’, che abbiamo già fatto vedere a San Marino solo tramite le patch”. Ma ad IPO Nova Gorica la presentazione ufficiale che ci dà la sicurezza già di un field pazzesco per il torneo più importante d’Italia giunto alla sua seconda tappa del 2020.
Sì perché “Spera91” si porterà tutti i suoi “allenatori”. “Sono tutti bravissimi e tanti li ho coachati proprio io. A Nova ci saranno comunque Andrea Pini che sarà Head Coach sotto di me, poi Andrea Cogo, Alessio Pini, Daniele De Feo, Marco Speranza, Emanuale Monari, Alessandro De Medici, Andrea Montanari, Andrea Rossiello, Alessandro Romeo e Domenico Tassone”. Proprio Monari è uscito 19esimo al primo IPO Nova Gorica ed è andato itm anche a San Marino. De Feo è un habitué del torneo dove ha riscosso 4 cash ma è a caccia del suo big shot.
E tutti questi saranno ai tavoli live per il lancio della scuola: “L’IPO era in programma tra i pochi live che gioco così come il Wpt di Barcellona che giocherò dopo questo appuntamento”, prosegue Speranza.
Parlaci un po’ di “In The Zone”: “La mission della scuola è quella di dare la possibilità a tutti di imparare a prescindere da quali siano gli obiettivi del gioco e da quali siano quelli strettamente personali. Vogliamo offrire prodotti che soddisfino qualsiasi tipo di fascia e livello di gioco”.
Abbiamo capito che avremo pochi spoiler sui corsi ma qualcosa per stuzzicare gli appetiti del field italiano? “Inizialmente offiremo due servizi principali – spiega Simone Speranza – ci saranno corsi audio video con del materiale a sopporto su varie modalità di torneo. Come spoiler posso dirti che ci sarà anche un corso sul trading delle cryptovalute creato da Erion Islamay”, un nome una garanzia e che manca tanto al poker di casa nostra.
I corsi saranno divisi tutti in tre livelli: “In questo modo tutti potranno decidere se prendere il pacchetto completo o lavorare step by step, livello per livello – continua il coach Spera91 – tutti i corsi saranno aggiornati costantemente in base soprattutto al nostro studio. I corsi saranno seguiti da oltre 10 coach e ci sarà un calendario specifico in cui prenotare questo o quel coach nel giorno e nelle ore che si desiderano. I costi dipendono dalle fasce di prezzo e vanno dai 40-50 euro in su all’ora. Io sono il più costoso, da 200 euro all’ora”.
Qual è la teoria che è alla base di In the zone? “L’approccio giusto è conoscere la teoria del gioco. Non serve avere un approccio Gto o exploitative. Tutti i coach sono stati formati come players e ora come coach e sono tutti in linea coi nostri obiettivi. Insegneremo come utilizzare la teoria del gioco per sfruttare gli errori che commettono in ogni mano i nostri avversari e ottenere il massimo da tutte le situazioni”.
Non è la tua prima esperienza giusto? “No ma prima ero solo coach presso altre scuole. Questo è il primo progetto sul quale sto mettendo grande impegno e la faccia perché ci credo molto”.


Ce ne sono state tante di scuole, perché scegliere In The Zone? “Ho sempre pensato che i difetti del field italiano, oltre ad aver potuto giocare solo sul ‘punto it’, provenissero dalla pigrizia nel cercare di migliorare, in parte comunque giustificata dalla mancanza di materiale per crescere e imparare a giocare. Se un ragazzo di 18 anni volesse iniziare a giocare a poker non avrebbe a disposizione nulla di valido adesso, né online né sui libri. Per questo – prosegue Speranza – vogliamo mettere a disposizione una piattaforma con del materiale e dei coach con la qualità più alta possibile. Tutto in italiano ovviamente. Chiunque può migliorare e far diventare questo gioco un lavoro, così come chi ha già un buon livello può crescere e arrivare al top per allargare le sue prospettive”.
E ancora: “Il field italiano non è educato ancora dal punto di vista pokeristico. Non è cosciente di quanto siano determinanti la qualità e le skills in questo gioco. Non c’è stato mai nessuno che gliel’ha fatto capire e vogliamo colmare questo vuoto. Bisogna darsi da fare se si vuole essere vincenti e realizzare i propri sogni ma, soprattutto, bisogna conoscere la teoria del gioco. Se riusciremo ad aprire la mente a tanti players per noi sarà una grande vittoria”.
Nell’ultima settimana hai centrato anche una doppietta online di prestigio: commenti? “Non so che dire, sta andando solo molto bene ma non ho granché da commentare che sia diverso da quello che faccio di solito. Per me è la routine anche se non vinco 5mila euro tutte le sere”, conclude un sempre solidissimo Speranza.

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