San Marino – Ormai l’annuncio è ufficiale. Ma lasciamo lo stesso la suspence in questa intervista con Simone Ricci, ex manager delle World Series of Poker, per capire qual è e quale sarà il suo legame con IPO.

Andiamo subito al sodo, quindi, com’è andato questo anno dal ritorno dagli Usa? “E’ stato un anno transitorio in cui sto valutando delle nuove opportunità per rientrare e rilanciarmi nel mondo del gioco – esordisce Ricci – tuttavia anche nel mondo dello sport ci sono molte opportunità dal punto di vista imprenditoriale interessanti di cui, però, per ora, non posso parlare. L’emergenza sanitaria ha ovviamente bloccato o fatto slittare alcuni piani. Ho stretto una collaborazione con importanti aziende a livello nazionale per consulenza strategica di marketing online e offline”. 

L’esperienza maturata in Usa, a Las Vegas per assurdo, potrebbe avere un effetto  “negativo”: “Sì ma credo in senso positivo. Vedo che in molti aspetti il mercato italiano è ancora un po’ indietro. Tanti strumenti e iniziative che ho potuto sperimentare e conoscere in questi anni credo che possano essere implementate in Italia e si potrebbe avere un cambio di passo importante a livello di marketing. Si tratta comunque di una grande sfida che voglio assolutamente portare avanti”. 

Ma la domanda è: come mai Ricci è a IPO 888Poker San Marino? “Ero molto curioso e mi faceva piacere partecipare al primo grande evento post covid almeno per questo importo di prize pool. Sono venuto a curiosare e a capire com’è il mondo del poker italiano visto che dopo l’esperienza Wsop non avevo più frequentato, se non a distanza per l’organizzazione delle Wsop Circuit Italy, il settore dell’hold’em dal vivo. Non nascondo che, nei mesi scorsi, ci sono stati molti scambi di idee e un fitto dialogo col ceo di IPO, Andrea Rocci. Uno scambio e un corteggiamento lungo che, sempre il Covid, ha rallentato. Poi ci siamo incontrati e mi ha chiesto un supporto con la mia visione strategica di marketing sul possibile sviluppo di IPO e altri nuovi format live. Con piacere ho accettato questa sfida che mi fa rientrare nel mondo del poker in Italia dalla porta principale perché considero Italian Poker Open l’evento principale del Paese. E la mission è quella di continuare a proiettarlo sempre di più sul palcoscenico internazionale. In ogni caso il mio ruolo sarà quello di consulente di marketing strategico”. 

Su cosa si sta lavorando? Si può avere qualche “spoiler”, una prospettiva sul futuro prossimo di IPO? “Abbiamo iniziato con la partnership con 888Poker che posiziona il brand nel mercato e ne accresce il valore. Abbiamo organizzato il primo IPO online a cui ci sarà un seguito a breve visto l’ottimo successo dell’edizione zero. Sempre tenendo conto dell’emergenza sanitaria mondiale stiamo cercando di concretizzare altre partnership con nuove aziende per organizzare nuovi eventi e portare il messaggio positivo di IPO a queste realtà. Da questa tappa di San Marino che ha centrato diversi record con 1.455 entries e oltre 670mila euro in palio solo nel main event, ho messo mano su alcuni format dell’evento. Poi spettacolerizzeremo la bolla, i side event e il final table verrà presentato con un format degno di un Broadcasting tv.  Sono in studio altre novità anche a livello di format di gioco che vorrei introdurre per dare un cambio di passo e aggiungere ulteriore entertainment ai players”, ha concluso Ricci. 

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