Il primo vero crocevia del Main Event WSOP 2019 si è palesato questa notte: 2.880 superstiti e 1.286 in the money.

Alle 05.00 del mattino italiane è dunque scoppiata la fatidica bolla che ha condannato Ryan Pochedly (foto copertina). L’americano che ha chiamato l’all-in avversario su 37K 6 7 è stato costretto a muckare il suo A-K dinanzi al 6-7 suited, tribettato pre, del suo avversario. Pochedly può comunque consolarsi con il ticket per il Main 2020. Dopo lo scoppio della bolla, Jack Effel ha sancito la fine delle ostilità per la giornata in corso.

9 azzurri al Day4!

Alla riaperture delle buste erano in 19. Per 10 di questi, tra cui Max Mosele, Antonio Buonanno e Raffaele Sorrentino non c’è stato nulla da fare: tutti out fuori dai premi.

Day3 superlativo, invece, per Dario Marinelli, che da inizio torneo non intende staccare il piede dall’acceleratore, tutt’altro: il grinder azzurro residente a Malta, che vi avevamo già segnalato dal Day1, chiude addirittura a quota 919.000 chips ed è il migliore dei nostri.

Day3 indimenticabile anche per Nicola Bracchi, player bresciano su cui non abbiamo troppe info, ma che si è davvero disimpegnato alla grande, imbustando ben 661.000 pezzi. E lì dietro, chi c’è? Chi se non Dario Sammartino, che in un Day3 di gestione mantiene pressoché invariato lo stack con cui aveva iniziato: 552.000 gettoni per ‘MadGenius’.

Passano anche Gianluca Petrone, Domenico Gala, Alessandro Siena, Gianni Petroni, Ettore Ricci (che non avevamo segnalato in questi giorni per la bandiera Kenyota con il quale veniva segnalato) e Mauro Suriano.

Questo il count azzurro:

Dario Marinelli 919.000
Nicola Bracchi 661.000
Dario Sammartino 552.000
Gianluca Petrone 549.000
Domenico Gala 302.000
Alessandro Siena 215.000
Giovanni Petroni 153.000
Ettore Ricci 90.000
Mauro Suriano 89.000

Stokken chipleader

In testa al count, a quota 2.184.000 chips (su average 399.798), c’è il pro norvegese Preben Stokken, autore di una rimonta hollywoodiana. Stokken era infatti rimasto con appena una chips a inizio Day3! Ma come si suole dire in questo gioco “A chip’n’ a chair”. Una chip e una sedia sono sufficienti per continuare a sognare.

“Ho fatto un grosso bluff nel secondo livello di giornata. Ho puntato tutto il mio stack – ha rivelato ai colleghi di Pokernews – lasciandomi solamente una chip da 5.000 come card protector. Oppo è andato all-in e io sono stato costretto a foldare. Da lì in poi ho vinto una serie di double-up e sono riuscito a tornare in corsa. La svolta è arrivata nel penultimo livello di giornata: apro con A-A, un francese tribetta 40.000, io 4-betto 100.000, lui chiama. Su flop A92, oppo check/calla la mia c-bet 40.000. Sul 4 al turn, il mio avversario check/raisa all-in (per circa 600.000) la mia puntata a 100.000! Chiamo e gira 7-7… Un pazzo!”

Benissimo anche Galen Hall che continua ad aumentare il suo stack senza soluzione di continuità: il former PCA Main Event Winner chiude a quota 1.658.000 in quarta piazza provvisoria.

Ancora in corsa anche Chris Hunichen (1.618.000), Jean-Robert Bellande (1.126.000), Joseph Cheong (1.068.000). Antonio Esfandiari (740.000) e Gus Hansen (696.000), protagonista per larghi tratti al feature table.

Ancora vive le speranze di epocali bis per Chris Moneymaker (681.000), Qui Nguyen (669.000) e Johnny Chan (498.000).

Il torneo ripartirà alle 12.00 locali, le 21.00 italiane. Si ripartirà (per una manciata di minuti) da 3.000-6.000, big blind ante 6.000, dopodiché 4.000/8.000, 8.000. Com’on Guys! 😉

 

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