Giovane e bella eppure è una decana dell’IPO e una player e una comunicatrice del poker moderno “punto it” dai suoi albori. Michela “Micia” Antolina continua a “graffiare”. Poche “fusa” e per niente fusa. Anzi. Ispiratissima a quanto pare e a quanto ha dimostrato non appena si è schierata per la promozione di IPO Nova Gorica, la prima tappa utile dal suo ritorno nello staff che lavora già da settimane per l’evento da 500mila euro garantiti dal 12 al 17 marzo al Perla resort di Nova Gorica.
Alla chiamata di Andrea Rocci, ceo Ems, qual è stata la tua reazione? “La prima cosa che mi è passata per la testa è stata: sono davvero pronta a tornare (metaforicamente) in gioco? E mi sono presa un po’ di tempo per capire se fosse la cosa giusta e se fossi davvero serena abbastanza per continuare il lavoro che ho lasciato un anno e mezzo fa. Il poker è stata la mia vita per dieci anni, alla fine la risposta è stata positiva”.

In queste nuove edizioni lavorerai per la comunicazione: cos’è cambiato da quando avevi sospeso la tua “storia” con IPO e cosa pensi possa funzionare maggiormente per far vivere il torneo in maniera completa ai players? “Non mi occuperò più della parte tecnica di gestione del torneo – spiega Antolini – ma ciò che amo ed ho sempre amato veramente è la comunicazione, quindi questa è la condizione ideale per me. Commentare, intervistare, raccontare una storia, magari LA storia. La copertura di un evento passa dal commento di un TV table ma poi si amplia e comprende un’esperienza che secondo me deve essere “totale”. Dai backstage alle interviste agli aggiornamenti,al momento di puro svago. Deve esserci tutto”.

Dieci Ipo sono tanti e sono lunghissimi! Chissà quante cose belle (e brutte)? “Di brutti ricordi non ne ho molti. Diciamo che, quando sei nello staff tecnico, capitano situazioni soprattutto di gioco che possono essere spiacevoli, tipo alcune discussioni al tavolo dovute a momenti di tensione tra giocatori. Quando devi dare un giro di penalità o più in un torneo importante non è mai bello e non si fa mai a cuor leggero.
Il ricordo più bello invece è quando ho gestito una waiting list di sette ore (senza ausilio di software) e alla fine i giocatori sono venuti a ringraziarmi e a farmi i complimenti per la gestione di momento così complesso”.

C’è un giocatore cui sei particolarmente affezionata e di cui conservi un bel ricordo? E uno che invece detesti? “Mi vuoi far litigare! – scoppia in una risata Micia – un giocatore che detesto non c’è. Detesto alcuni atteggiamenti, ma spesso sono dovuti alla tensione e alla stanchezza e poi si risolve tutto con una battuta e una risata a stemperare la tensione. Sono molto affezionata al ricordo di alcune vittorie: è stato bello “incoronare” Andrea Shehadeh, così come Brando Naspetti (più che altro vedere il legame con Michele Guerrini è stato emozionante). E poi un player straniero, lo svizzero Mathias
Jordi. Una gentilezza e una pacatezza davvero rare”, conclude la Antolini e aspetta tutti a Ipo Nova Gorica.

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