Continuiamo lungo la “Road to 🇮🇹 IPO” e la serie di interviste ai personaggi che compongono la storia di questo evento. Oggi è la volta di Fabio Coda, vincitore dell’ultima edizione del torneo tenutasi lo scorso gennaio nella Serenissima 🇸🇲 Repubblica di San Marino. Siamo qui con lui per farci raccontare quella settimana ✨️ magica e scoprire quale impatto ha avuto nella sua vita.

E.R.: Ancora congratulazioni Fabio, una grande ✌️ vittoria; quando hai iniziato a pensare di poter vincere? Quando hai detto a te stesso: “questo 🇮🇹 IPO lo vinco io”? È un risultato che avresti immaginato prima di toccare con mano la possibilità di realizzarlo? Parlaci del torneo

F.C.: Mi chiedi se ho mmaginato il risultato prima? Sì, davvero ci speravo. Ho sparato due 🔫 bullets a vuoto ma non ho perso di vista l’obbiettivo e ho provato una terza volta. Ho giocato l’ultimo Day1, quello Speed, e sono riuscito a imbustare 23 blinds per giocarmi le mie chances al Day2. La seconda giornata è stata abbastanza facile dopo la mano in cui con TT ho messo i resti preflop proprio contro un mio amico, il quale, sfortunatamente per lui, ha gli assi maledetti. Un 10 al turn e oggi state intervistando me piuttosto che un’altra persona. Parlando invece del momento in cui ho capito di poter vincere, quando ho sentito dentro di me che fosse sufficiente allungare ancora un poco la mano per toccare quel trofeo, lo ricordo perfettamente: durante l’unofficial FT, ho fatto una chiamata al river contro Vasil con una mano davvero marginale, ho trovato bluff. Ho vinto il pot che era di circa 30 milioni e ho potuto presentarmi al FT televisivo da chipleader. Chiamata che credevo andasse fatta, anche se, nel caso di errore sarei stato fuori e addio sogni di gloria.

Il passo successivo è stato il 👥️ testa a testa contro Armando D’Avanzo, con cui nei giorni precedenti ho creato un bel rapporto.

E.r.: Parlaci delle emozioni della prima ora e di cosa hai fatto successivamente al 🏆 trionfo. Se non siamo indiscreti, dicci un po’ cosa si fa quando il giorno dopo si aprono gli occhi e si hanno €200.000 in più del giorno prima…

F.C.: Una grande emozione. Ho pianto. È stato un sovrapporsi di tanti fattori. In primis la sensazione di riscatto e rivincita contro la mia famiglia che da tempo mi invitava a cambiare strada. Un mio caro amico è morto poco prima del torneo, il mio pensiero nel momento più felice è andato a lui. Un’esplosione di emozioni fortissime, la commozione ha prevalso e mi sono lasciato andare a lacrime liberatorie.

Ho comprato 🏠 casa, ora la sto ristrutturando e ho ordinato dei mobili; conto di riuscire a trasferirmici a maggio. Lo sfizio 🚗 dell’automobile nuova credo sia un must per tutti e ovviamente ho destinato una parte all’allargamento del 💶 bankroll.

⤵️ Segue

E.R.: Il presente di Fabio ora ci è chiaro. Facciamo un passo indietro. Quale è stato il tuo approccio al poker, da quanto giochi e visto che siamo in tema, qual è il tuo rapporto con 🇮🇹 IPO, ( anche se adesso sarebbe troppo facile per te dire che lo ami, visto che lo hai scippato ) ?

F.C.: Gioco da 16 anni e come tanti miei coetanei ho iniziato con l’online. Giocavo insieme agli amici in un famosa piattaforma .IT, dove, grazie ai sit&go da €0,50 e gli MTT da €1, riuscivamo a ragrannellare i soldi per andare a mangiare la 🍕 pizza e comprarci 🚬 le sigarette. Riflettendo sulla cosa e sulla possibilità di trasformarlo in un vero e proprio lavoro, ho iniziato a studiare e a giocare più seriamente e per cifre sempre più importanti. In questi 16 anni però non ho solo giocato: c’è stata una finestra di 6 anni dove ho lavorato come carrozziere. Solo dopo aver costruito solidamente un bankroll e le skills per mantenerlo e guadagnare ho lasciato l’officina per dedicarmi esclusivamente al poker. A oggi gioco come professionista, prevalentemente online, da sei anni. Il 2018 è stato il mio anno migliore, ho portato a casa tantissime bandierine e importi considerevoli, è stata davvero la spinta che mi ha permesso di iniziare queato capitolo della mia vita. Nel 2019 mi sono difeso ma già il 2020 è stato più difficile e la pandemia che da un lato escludeva il LIVE ha portato orde di giocatori a modificare l’equilibrio che avevo trovato in rete. Per tanti è stato l’anno in cui si sono registrati i maggiori incassi, 🤷🏻‍♂️ per me il contrario. Ho iniziato a riprendermi nel 2021 e attraverso questi ultimi due anni sono arrivato al mio appuntamento con il destino.

🇮🇹 IPO era già uno dei miei tornei preferiti, oltretutto a Torino è sempre stato pubblicizzato tantissimo da uno storico floorman e quindi giocarlo e vincerlo è nel sogno collettivo dei giocatori piemontesi. Oltretutto adesso con Andrea alla guida è davvero un motivo di orgoglio per la città ( Andrea Rocci, torinese, N.D.A.). Ho giocato tantissimi 🇮🇹 IPO e ho fatto ben tre ITM tutti a 🇸🇲 San Marino: questo è il momento di mettere a segno anche a Sanremo. 🤣 Magari vincerlo.

E.R.: Alla caccia del 🔙 Back to Back Fabio? È questo che vorresti per il prossimo 🇮🇹 IPO? Cosa ti aspetti per te e come ti aspetti questa nuova edizione 1 Milione Garantito al Casinò di Sanremo?

F.C.: 💰 Altri soldi. Scherzavo. No, non mi aspetto di vincerlo. Lo giocherò al meglio delle mie possibilità e cercando di portare a casa l’ennesimo risultato utile. Ho letto l’intervista ad Andrea ( https://www.eurorounders.com/post/road-to-ipo-andrea-rocci-sanremo ) , tra l’altro mio vicino di casa, e sono contento che non stia pensando all’economia dell’evento o a battere l’incredibile record dell’anno passato. È tempo di qualità: i numeri sono importanti ma non dovrebbero essere la priorità di nessuna organizzazione. Il giocatore vuole una location adeguata, una schedule funzionale, uno staff preparato e una cura dei dettagli capace di metterlo al centro dell’evento stesso. Questo mi aspetto a Sanremo.

E.R.: Ultime battute: Fabio Coda nel futuro. Da domani e ciò che è già pianificato fino ai sogni per il domani.

F.C.: Ho pianificato due eventi live entrambi a Sanremo, ovviamente 🇮🇹 IPO e successivamente 🌏 WPT Prime.

Conto di terminare i lavori in casa di cui parlavo e poi pensare alle vacanze estive. Nel breve periodo continuerò a giocare online e occuparmi della squadra di ragazzi a cui offro Stacking e Coaching. Per il futuro mi auguro di avere ancora dei grossi risultati che mi permettano in pochi anni di abbandonare il poker professionistico, vorrei trasformarlo in un semplice intrattenimento e così godermelo di più. Nel frattempo vorrei avviare un’attività familiare e creare così un futuro stabile per tutti quelli che mi circondano.

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