IPO e 888Poker, dall’online al live “to be continued”: i due importanti brand insieme anche a San Marino dal 30 luglio al 4 agosto.

IPO e 888Poker, dall’online al live “to be continued”: i due importanti brand insieme anche a San Marino dal 30 luglio al 4 agosto.

Dopo l’esperienza positiva dell’IPO Online lo scorso maggio, che ha sviluppato ottimi numeri, prosegue la partnership con 888 anche nel poker live. Contattato il management dell’importante brand di poker online di livello mondiale e operante in Italia con regolare concessione “punto it”, la risposta è stata immediata e positiva e la “triple eight” ha voluto essere subito “on board” per il prossimo evento live in programma a San Marino dal 30 luglio al 4 di agosto con un prize pool garantito da 300mila euro. Tutto nasce dalla volontà di dare continuità nella programmazione di partnership e comunicazione con un brand importantissimo per il poker live come IPO. Italian Poker Open che torna ai tavoli dal vivo dopo 7 mesi di stop dovuti all’emergenza sanitaria Covid-19 ed è il primo super evento che riprende con un garantito così importante dopo il lunghissimo lockdown dei principali eventi della penisola.

Andrea Rocci, ceo di Pklive360.net ha commentato: “Siamo felicissimi della partnership con 888Poker che ha subito dimostrato grande fiducia in IPO dopo la prima positiva esperienza e che ha dimostrato grande entusiasmo per continuare a lavorare con noi non solo online ma anche nei nostri eventi di punta dal vivo. Come annunciato nelle scorse settimane IPO e 888 continuano a crescere insieme e si mettono al lavoro per nuove opportunità e prospettive nel mercato del poker live e online”.

COSA (NON) CAMBIA COL COVID – Il coronavirus non snaturerà la struttura di gioco e i tavoli della poker room dei Giochi del Titano saranno full ring con obbligo di mascherina, ma non si può non tener conto della situazione globale economica e logistica nel settare un torneo con questi importanti montepremi. Ma, come detto, il buy in e la struttura non cambiano assolutamente come da tradizione IPO, con 490+60 euro da spendere per un bullet partendo dai livelli di 45 minuti di 3 starting flight per poi passare ai 60 minuti del Day2 e i 75 del Day3 fino al final table tv che eleggerà l’ennesimo campione del torneo più importante d’Italia e popolarissimo anche a livello internazionale. Il quarto Day1 sarà Speed con livelli da 25 minuti e stessa struttura di chips e blind. Lo stack, infatti, sarà da 40mila gettoni e sarà possibile effettuare un re entry ogni flight entro il livello 11 di giornata. LA

SPLENDIDA STRUTTURA AMATA DAI PLAYERS – Il Day1 è in programma coi classici 12 livelli di gioco e i livelli ci sono proprio tutti dal 100/100/100 al 100/200/200 e all’incremento minimo 100/300/300. Poi il 200/400/400 e l’intermedio 400/800/800 con il 500/1000/1000 per passare agli ultimi che passano dal 1.000/2.000/2.000 e il 1.000/2.500/2.500 per chiudere con il 1.500/3.000/3.000. Non sono previste regressive e il Day2 riprende dal 2.000/4.000/4.000.

GLI STARTING FLIGHT E I SAT – Si parte dal 27 luglio coi satelliti live da 65+20 euro a San Marino con 30mila chips di stack, livelli da 20 minuti e possibilità di effettuare rientri fino all’ottavo livello di gioco, Sono 4 in programma dal 27 al 30 sempre alle ore 21 con i primi tre appuntamenti che hanno 3 ticket garantiti e il quarto ben 5. Alle 14 di venerdì 31 luglio in programma un sat con 3 ticket garantiti livelli da 15 minuti di gioco rispetto agli altri. Si entra nel vivo il 31 luglio alle 18 col Day1A che mette in palio anche 5 ticket da 1.100 Chf per il Day1A dell’IPO Master di Lugano in programma dal 7 al 13 settembre nel casinò della splendida città Svizzera. Ricco programma del sabato con due flight alle 11 e alle 18 e poi, sempre alle 11 di domenica 2 agosto, lo Speed che fa da preludio al Day2 delle ore 18.  Il lunedì e il martedì per il late stage si riprende alle ore 15.

Il Day1A raggiunge la tripla cifra, il field è Top

Il Day1A raggiunge la tripla cifra, il field è Top

Prima volta a Nova Gorica per l’IPO e i grandi nomi del poker non vogliono mancare.

In questo giovedì, quando siamo a metà dell’ottavo livello di gioco e sono state raggiunte le 100 entries, sono seduti ai tavoli rounders di alto livello. Tra questi uno che l’IPO l’ha vinto, Andrea Sheadeh. Salito discretamente in stack, ha lasciato un pò di chips sul tavolo quando la sua coppia di sette si è scontrata contro un colore. Ma ha qualità e gettoni (70000 su average 57000 )per tornare a fare la voce grossa.

Comunque i bui sono 400/800 e ancora nessuno vola, nonostante 30 players abbiano anticipatamente salutato.

Non manca un altro vincitore del torneo che ha scritto la storia del poker, Alessandro Scermino, con il suo immancabile tablet, la sua cordialità e pure una bella dote di chips, 110000. La run di questo 2019 è innegabilmente dalla sua, ma certo siamo appena all’inizio di questo fantastico torneo. Nicola Cappellesso, che praticamente, vista la sua provenienza, gioca in casa, si è appena seduto e Alessandro Borsa per ora gioca piu’ con il telefonino che con le carte. Non ha fretta, perchè questo torneo lo conosce e sa bene quando è il momento di tirare la zampata.

I “volti noti”, però, non finiscono qui. Schierati in questo flight A di IPO 500.000€ Garantiti troviamo anche Marcello “CaVendramin” Miniucchi, di casa al Perla resort & Casino, 3 itm su 7 del 2019 provengono proprio dalla poker room slovena, assieme a Miniucchi un’altra “vecchia volpe” del poker italiano, vincitore di un WPT  National nello storico Casinò di Venezia Cà Vendramin,  stiamo parlando di Amedeo Oddone Chieregato. Fra gli amici di IPO presenti in questo primo flight anche Fabio Gamba che nel maggio 2017 ha accarezzato a lungo il sogno di vittoria nell’IPO 1 million, finendo terzo alle spalle di Cosimo De Gennaro e Brando Naspetti che, sicuramente, saranno schierati in uno dei prossimi flight in programma.

Cosa hanno in comune i giocatori che abbiamo appena menzionato? Partecipano tutti quanti alla Last Longer di questo IPO che, grazie alla collaborazione con Pokerstars, mette in palio un Platinum Pass per il Pokerstars Players Championship del prossimo Agosto 2020, che si disputerà a Barcellona,del valore di 22.500€.

 

Jack Bonora

 

Un sogno chiamato Platinum Pass, lontano soltanto un click

Un sogno chiamato Platinum Pass, lontano soltanto un click

IPO più Perla Resort più Platinum Pass: una miscela esplosiva per l’evento dal 10 al 15 ottobre in terra slovena a due passi dall’Italia.

L’IPO lo conoscete tutti, il Perla Resort anche e, per i pochi che ancora non lo sapessero, il Platinum Pass è un ticket da circa 30mila dollari che comprende buy in e spese di trasferta per il PokerStars Nl Hold’em Championship che si terrà il 20-24 agosto durante l’Ept Barcellona.

Innanzitutto un annuncio: dall’organizzazione segnalano di iscriversi al Day1A e al Day1B visto che il Day1C è quasi sold out e c’è il rischio waiting list. E l’iscrizione è fondamentale non solo perché riserva il posto a chi poi si reca nella location dell’evento. Scopriamo perché.

Come si fa a prendere il Pass? Al primo classificato della last longer organizzata da Ems su Pklive360.net (dove ci si deve registrare online) questo incredibile pass che già tutti cercano. E anche se non è facile vincere un torneo che ha average di entries altissime da 30 edizioni a questa parte, in tanti si sono già registrati scegliendo un day1 dei quattro disponibili e quindi arrivare primo tra i registrati.

Solo chi avrà effettuato questo passaggio concorrerà alla vittoria del Platinum Pass. E non è la prima volta che capita che il winner del torneo non coincida con quello della last longer. Stavolta vietato sbagliare, però, visto che l’evento è già pazzesco visto che in palio c’è già mezzo milione di euro garantiti per un buy in da 550 euro e poi tanti side event.

Cesare Antonini – Gioconews

Calabrese il runner-up di San Marino: “Ho avuto un black-out sul più bello!”

Calabrese il runner-up di San Marino: “Ho avuto un black-out sul più bello!”

Di vincitori morali, nel poker, non ce ne sono. Nemmeno se hai giocato meglio degli altri, anzi. Spesso la malasorte nega ai ‘puristi’ di questo gioco quanto meriterebbero. Lo abbiamo detto tante volte; è il bello e il brutto del poker.

Proprio per questo Umberto Calabrese, mattatore del final table IPO, ci avrà messo qualche giorno per digerire la sconfitta in heads-up contro il meno quotato Napolitano. Dominare il tavolo finale non è bastato. Ma quando ci sono 83.000€ di consolazione, l’amaro in bocca svanisce inevitabilmente con l’incedere dei giorni.

A tre settimane da quel testa a testa per la picca, abbiamo intercettato Umberto per chiedergli qualche sensazione a riguardo:

“Premetto che avevo delle sensazioni positivissime già prima di partire. Non sono uno abituato a giocare live, ma per questo evento i pianeti sembravano essersi allineati già prima di arrivare a San Marino. Per quel che riguarda la prima fase del torneo, ho cercato di restare il più tranquillo possibile. Aggressivo? Tutt’altro! Il field di un torneo del genere è completamente diverso rispetto a quello con cui ci si confronta online, e se la struttura ti permette un margine di manovra così ampio, credo che giocare loose sia l’errore più grande che un giocatore possa fare!”

Nonostante la sua fama da grinder, Calabrese ammette dunque di aver davvero centellinato i bluff al minimo storico:

“E’ un gioco diverso, un gioco di pazienza pura. Io, che sono piuttosto irrequieto di mio, ho dovuto ‘faticare’ il doppio, ma grazie ai miei amici sono riuscito a restare calmo e motivato allo stesso tempo. Ad ogni modo, tornando alle disamine più tecniche, credo davvero non abbia alcun senso bluffare live! Chiaramente ci sono situazioni più invitanti per barrellare finti rispetto ad altre, ma direi che i tuffi al river non valgono davvero la candela.”

Paradossalmente, le certezze di Calabrese potrebbero crollare proprio in seguito a questo superbo risultato:

“Dopo questo piazzamento, probabilmente l’approccio di alcuni avversari cambierà. I player più abituati a giocare live potrebbero modificare la propria strategia e adottare delle contromisure contro di me. Nell’imminente IPO di Nova Gorica, al quale non posso davvero mancare, la cosa più importante sarà comunque quella di restare focus sul mio gioco, mantenere la pazienza avuta all’ombra del Titano e sperare di runnare allo stesso modo.”

Il final tabel IPO San Marino

Dopo aver gestite al meglio la fase a due tavoli left e la prima parte di final table, Umberto ammette di aver avuto un black-out sul più bello:

“Diciamo che non ero così propenso al deal; per come si era sviluppato il tavolo finale ero certo di poter condurre in porto la mia cavalvata. Non me ne vogliano i miei compagni di final table, ma risultati alla mano non c’era nessun giocatore dal quale poter essere intimorito. Ma arrivati a 3 left, vuoi la stanchezza per l’accumulo di ore giocate, mi sono un po’ innervosito e ho perso quella concentrazione tenuta per quattro giorni. Accettando l’accordo ho perso un pizzico di lucidità. E le carte mi hanno punito. Detto ciò, Con questo non intendo assolutamente peccare di presunzione poiché, come detto, causa anche la stanchezza, ho sicuramente fatto qualche errorino anche io, missando un paio di value bet piuttosto pulite.”

Quando gli chiediamo qualche spot determinante di questa memorabile performance, Calabrese sembra far fatica a rispondere:

“Magari la memoria m’inganna, ma penso di essere andato all-in per la tournament life non più di tre volte in tutto il torneo. Se c’è una mano che mi ricordo? Beh, probabilmente proprio quella a 3 left in cui si sarebbe potuto chiudere tutto, con io che apro K-K da botton e Napolitano che con appena 12x decide di limitarsi al call con A-7s. In un mondo normale, dopo il mio open, lui sarebbe dovuto andare all-in e il buon ‘cinese’ da big blind con A-Q avrebbe avuto il più facile dei reshove, con io che li avrei ‘abbracciati’ chiamando senza pensarci. A causa del flat di Napolitano, Jin Chung è riuscito a tribet/foldare sulla mia 4-bet…”

L’ultima considerazione è legata all’inevitabile rammarico per quel 70/30 (A-J < A-6) perso, che gli ha negato il successo. Al contempo, Umberto riesce comunque a fare una sincera autocratica:

“Quel 6 al turn è stato peggio di una coltellata! Da quel momento in poi ho smesso di ragionare e la mani seguenti lo testimoniano. Detto ciò, chi non metterebbe la firma per fare secondo all’IPO?”

 

Andrea Sorrentino vince il Main Event Galactic Series!

Andrea Sorrentino vince il Main Event Galactic Series!

Dopo oltre 12 ore di gioco, spalmate tra domenica e lunedì notte, si è concluso l’evento #74 delle Galactic Series di PokerStars, il Main Event Progressive KO da 250€ di buy-in.

A liberare un grido di gioia, nel cuore della notte, è stato Andrea ‘ANDREXSORRE’ Sorrentino (foto copertina), storico grinder della room che batte Danilo ‘perfidio’ Pianeta e si assicura una prima moneta da 49.523€!

Sorrentino, arrivato 3-way con un monster stack, ha letteralmente ammazzato la partita, mettendo massima pressione con una serie di all-in preflop non chiamati dai suoi avversari, per poi giustiziarli, ormai rimasti short, allo showdown.

Nella mano finale, Pianeta limp/call 13x con A-Q l’all-in di Sorrentino che si presenta allo showdown con 3-3: è un coin flip.

Il board: 8510 42 mette fine alle ostilità!

Il runner-up, altro solido grinder di PokerStars, potrà consolarsi con 26.457€.

Terza piazza per ‘avg575’, per un bronzo da 23.728€.

Final table agrodolce per Stefano ‘stefax27’ Puccilli, quinto per 10.907€.

L’evento ha messo a referto 1.889 iscrizioni, con un montepremi che ha raggiunto quota 425.025€.

Questo il post celebrativo del piemontese su Facebook: