Svelato il programma di IPO Nova Gorica. Novità riguardano i side e….

Svelato il programma di IPO Nova Gorica. Novità riguardano i side e….

Dopo il successo di San Marino con un ottimo avvio di 2020 grazie ai 1.388 entries totalizzati, l’attesa per la prossima tappa di IPO era già alle stelle. Tante le domande per lo stop di Nova Gorica che era stato già fissato dal 12 al 17 di marzo. Mancava ancora lo schedule, però. E la curiosità, ma soprattutto l’esigenza per i players di mettere in agenda l’evento, cresceva e si faceva pressante. Eccolo, quindi, il programma completo e definitivo anche se, va subito detto, ci sono già alcune novità che bollono in pentola e che Ems, l’organizzazione dell’evento al Perla Resort and entertainment di Nova Gorica (Slovenia) presenterà nei prossimi giorni.

I PILASTRI DI IPO NON SI SPOSTANO – Ben 500.000 euro di prize pool garantita, buy in 550 euro, stack da 40.000 chips e livelli da 45 minuti al Day1, che passano a 60 minuti al Day2 e quindi a 75 minuti dal Day3 al final Day. Inutile ribadire la giocabilità di questo torneo e i players l’hanno potuto appurare con mano nuovamente a Nova Gorica. Torneo giocabilissimo, action comunque fluida e divertente ma possibilità di mettere in mostra sempre e comunque le proprie skills. Il field era ottimo, tanti pro e tanti reg del torneo sono arrivati in fondo anche a San Marino, segno che la struttura premia chi gioca meglio ma offre l’opportunità di risollevarsi anche a chi sbaglia qualcosa ed è meno esperto.

COM’E’ STRUTTURATO IL MAIN? – IL Day1A è fissato per le 16:30 di giovedì 12 marzo con le caratteristiche che abbiamo già evidenziato e un re entry possibile entro la late registrazioni fissata a 12 livelli. Anche a Nova Gorica si giocheranno 13 livelli ma, a discrezione del Td, potrebbero anche essere 14.
Il Day1B è fissato sempre alle 16:30 di venerdì 13 marzo mentre il sabato al via il doppio flight con il Day1C delle 12:30 e il Day1D delle 18. Anche questi due flight sono “normali” mentre alle 12 di domenica 15 marzo ecco in programma lo Speed Day1E che prevede livelli da 20 minuti e struttura identica agli altri giorni di qualificazione. L’occasione di qualificarsi al Day2 e di provare a passare al Day3 del giorno dopo ottimizzando giorni di spese e di trasferte. Modalità, quella turbo ormai immancabile e che consente di generare maggior prize pool.
Il Day2 è fissato alle 17, appena finito il Day1E Speed e fatto il redraw dei tavoli.
Il Day3 riprenderà alle 14 di lunedì 16 marzo e, sempre alle 14, il final table tv dal Perla Resort a carte scoperte e visibili sui vari canali Ems.

SIDE EVENT ON FIRE E CON QUALCHE NOVITA’ – Si parte con l’Omaha 8 max da 180+20 euro in programma il venerdì alle 20 con un re entry, 40.000 chips, e livelli da 30 minuti. Tornano le varianti all’IPO cn un assaggio di Pot Limit Omaha.
La domenica alle 19 un Ipo Sunday da 20mila euro garantiti, BB Ante e da 220+30 euro di buy in. Formula re entry e ben 40.000 chips con livelli da 25 minuti.
L’altra novità è il knock out da 5.000 euro garantiti nella formula 50+50+20. Stack 30.000 e livelli da 25 minuti con la formula re entry. 50 vanno a premio, 50 nel monte bounties, invece, che si vincono eliminando gli avversari.

Simone Speranza tra lacrime e leggenda: ‘Vi racconto il mio final table all’IPO’

Simone Speranza tra lacrime e leggenda: ‘Vi racconto il mio final table all’IPO’

“C’è ancora tanta amarezza per il risultato di IPO San Marino. Quando ho ritirato l’assegno alla cassa ho quasi pianto, volevo vincere il terzo titolo e rivedendo il final table a carte scoperte mi sono reso conto che era molto più facile di quello che pensavo. Dai tre left gli altri hanno runnato meglio e io credo di aver sbagliato approccio, tutto qua”. Simone “Spera91” Speranza si è piazzato terzo sul podio dell’Ipo San Marino per 52.497 euro senza il minimo deal. Un’ottima vincita, ovvio, ma per uno come lui che questo torneo l’ha vinto due volte e che era chip leader già nei Day precedenti e che era risalito oltre i 40 milioni di chips e aveva quasi i 2/3 dei gettoni in gara, un pizzico di delusione ci sta. I 120mila euro della prima moneta, insomma, sono stati alla portata per tutto il final table. Stava martellando tutti giocando da chip leader come in pochi riescono a fare nei tavoli finali che contano. Action e shove continui con lo stack che cresceva sempre di più fino a 41-42 milioni contro i 5-6 milioni degli altri. Mai vista una cosa del genere.
Poi qualcosa si è invertito. Delfino dice di averti visto in difficoltà nelle ultime mani prima di eliminarlo per andare all’heads up con Patti: “Se ho dato tell? Non ne ho idea, non è una cosa alla quale dò molto importanza, se non per cose super macro. Nello spot contro di me ha visto che aveva full non che ero in difficoltà – scherza Spera91 – in generale la differenza alla fine l’hanno fatta alcune mani in cui lui e gli altri hanno hittato meglio di me. Ma non voglio assolutamente dire di essere stato sfortunato. Anzi, penso proprio che sia stata colpa anche di un approccio non corretto da parte mia nella fase tre left che poi non è durata neanche tantissimo rispetto alla fase precedente”.
Sempre assai sicuro di sé Speranza: “Ho rivisto il final table e, onestamente, la sensazione che avevo in game non era di un tavolo così facile come si è poi rilevato a carte scoperte. Quando l’ho rivisto ho trovato delle cose fatte dagli altri, soprattutto pre flop, disastrose”.
L’analisi vera e propria, Speranza, la sta ancora facendo: “Lo spot con J9s dove chiamo all-in di Pavone devo analizzarlo e onestamente ho qualche dubbio, ma in game avevo proprio la sensazione non mi cambiasse nulla perdere lo showdown, avrei rivinto i 3M nel giro di un paio di orbite, quindi ho deciso di chiamare per eV non considerando quasi per nulla Icm. Poi i due spot cruciali per l’inversione del trend sono stati T3s e J5o. J5o credo sia segnale di un approccio strategico sbagliato, in quella fase ho diverse freccie nel mio arco, sicuramente non ho bisogno di isolare con bottom range out of position. Anche in quel caso lo spot pre flop di Delfino è disastroso, ok limpare ma è sicuramente limp/push. Mentre su T3s non ho particolari dubbi”.
Ti abbiamo rivisto utilizzare il randomizzatore delle mani che aveva fatto vedere anche allo scorso IPO di San Marino. Un generatore casuale di numeri che gli appare sullo smartphone e che gli condiziona range e frequenze. Cerchiamo di capirci qualcosa in più: “Ho randomizzato anche al final table ma visto che non avevo il telefono con me utilizzato il timer dei bui – ci spiega Spera – il discorso sul randomizzatore è questo anche se ci sono molti ragionamenti più complessi dietro. Un esempio: 50x MP vs EP, AQo ha un ev molto simile sia flattata che 3bettata. Tra l’altro è una mano che avremo bisogno di averla sia nel flatting range che nel 3betting range. Per questi due motivi faccio decidere al randomizzatore se 3bettarla o flattarla e questo accade un sacco di volte anche post flop. Chiaramente sono io che decido le frequenze da utilizzare se 50/50, 40/60, 30/70 o altro, sia pre flop che post flop. E’ proprio un discorso di comparazione ev e formazione dei vari range che andremo a giocare”. Per ulteriori spiegazioni, ovviamente, c’è da studiare e, magari seguire proprio la nuova scuola di coaching, “In the zone”, che Simone, Daniele De Feo e altri ancora hanno lanciato proprio all’IPO.

Quanto hai spinto al final table? Forse in alcuni casi aveva senso cambiare marcia o questa strategia di shove pre è sempre profittevole? “Se ti riferisce allo shove con 97s è super ok, non ho spinto troppo – se la ride Speranza – se noti, quando ho shovato 98o e un’altra mano media ho ottenuto dei fold a sinistra che probabilmente vs open avrebbero shovato. La forza dello shove in quella fase del torneo è questa, solo che ho trovato Delfino sempre con nut”.
Dicevi di alcuni errori degli avversari. Ha fatto discutere molto lo scontro QQ vs KK di Kostyakov contro Patti: “QQ è sempre shove pre flop. Poi post flop la 3barrell di Patti è sbagliata. Il fatto che lo straniero folda QQ dimostra che sta 3barellando per farsi chiamare da un J e far foldare tutto il resto”, conclude Speranza.

IPO San Marino, Delfo182 racconta il suo successo: ‘Ho fatto tanto poker ma che run’

IPO San Marino, Delfo182 racconta il suo successo: ‘Ho fatto tanto poker ma che run’

“Dopo due shottate online ho deciso di interrompere un lavoro part time che facevo per dedicarmi a tempo pieno al poker. Non mi capita spesso di giocare dal vivo ed ero al secondo IPO, ora sicuramente giocherò qualcosa in più ma il mio main game sono gli mtt online multi room. In ogni caso non ho ancora realizzato quello che è successo, forse me ne renderò conto tra qualche giorno”. Luca “Delfo182” Delfino ha commentato così il suo meraviglioso successo a IPO San Marino dove ha trionfato su 1.388 entries per una moneta di oltre 120mila euro (senza deal), togliendo il triplete dalle grinfie di un super Simone Speranza che, proprio contro di lui capitolava uscendo terzo.

Partiamo proprio dalla sfida con “Spera91”, come analizzi quel momento del torneo? “Mi sono reso conto che se contro Speranza non avessi hittato come mi è capitato nelle ultime mani non avrei mai avuto vita facile. Tuttavia penso che mi conoscesse molto bene e che avesse preso info su di me e forse non pensava che avrei giocato così senza guardare i premi”.
Però un po’ di strategia sul payout l’avete fatta: “Ho foldato un A7s su fold di Spera da bottone perché pensavo che gli altri si sarebbero schiantati prima di me. In tre ho proposto un deal in Icm ma Simone non ha voluto perché voleva qualcosa in più rispetto a quello che aveva e ha preferito giocare. Niente da dire, uno così se lo può permettere”, prosegue Delfo182.

In ogni caso trionfare su Speranza è stato qualcosa di importantissimo e di particolare: “Ripeto quando ho chiuso quel full con Q8 sono davvero comodo e in quella fase penso che Simone sia stato un po’ frustrato visto che non passavo e avevo sempre mano. Era imbattibile fino a quel momento e avrebbe meritato la vittoria e avrei festeggiato il suo successo. Ma ovviamente, meglio che sia andata a finire così”.
Torniamo al tuo late stage, com’è andata: “Penso di aver runnato veramente tanto post flop per tutto il torneo e me la sono giocata bene facendo tanto poker e anche diversi bluff. Non ho fatto tanti showdown, giusto 3 o 4 e ne ho perso solo uno ma contro uno short. Quindi è andato tutto perfettamente. Al final table, invece, sono stato praticamente card dead e penso di aver sbagliato pochissimo. Non mi sono piaciuto quando ho limpato A9s a quadri contro Spera, dovevo open shovare. Così come forse era meglio shovare coppia di 9 ma vedevo un po’ più in difficoltà Patti e pensavo che prima o poi sarebbe uscito prima lui”.
Ventisettenne di Camerata Picena (provincia di Ancona, ndr) gioca praticamente da quando la legge glielo consente: “Sì ho iniziato a 18 anni a giocare cash ma poi ho interrotto perché sono andato due anni all’estero. Poi mi è tornata la voglia di giocare mtt e ora lo faccio per lavoro su tutte le room che posso sul ‘punto it’.

Delfo182 col fratello che l’ha seguito dal rail

Live, quindi, giochi molto poco? “Sì era il secondo IPO dopo quello di agosto. Avevo deciso di fare un solo bullet e di provare il Day1 di sabato. Mi sono qualificato e sono tornato a casa per poi tornare e giocare fino alla fine. Di sicuro ora farò qualche evento importante. Mi piace più l’online ma live mi diverto molto di più anche se avrò dato l’idea di essere teso e concentrato. Invece quando parlavo era per prendere info”.
Ti rivedremo a Nova Gorica dal 12 al 17 marzo per difendere il titolo?
“Ancora non lo so ma penso proprio che dovrò difendere questo trofeo conquistato così duramente”, conclude Delfo182.

IPO San Marino, vince in rimonta Delfino! Speranza (terzo) nella storia del torneo”

IPO San Marino, vince in rimonta Delfino! Speranza (terzo) nella storia del torneo”

San Marino – “Penso di aver runnato veramente tanto ma me la sono giocata, ho fatto tanto poche, qualche bluff e pochissimi show down. Poi, contro un fenomeno contro Simone Speranza, ho hittato al momento giusto sfruttando un suo brutto momento. Ancora devo rendermi conto di cosa sia successo. Di sicuro farò più live dopo questo risultato (era il suo secondo IPO a San Marino, ndr) ma da giugno sto giocando solo mtt online multi room dopo un paio di shot. Questo super risultato mi aiuterà tantissimo a fare quello che ho capito di amare”.

Luca “Delfo182” Delfino, il Grinder online reduce da un super 2019, è il winner di IPO San Marino, il torneo del 2-7 gennaio tenutosi al Best Western Palace con l’organizzazione Ems operated by Giochi del Titano e la collaborazione di EuroRounders. Delfino ha primeggiato su 1.388 entries da 550 euro che hanno generato una prize pool da 639mila euro portandosi a casa oltre 120mila euro. Un trionfo impreziosito dall’aver battuto sul finale un certo Simone “Spera91” Speranza che era davvero ad un passo dal terzo IPO vinto in carriera. Per lui, comunque due primi posti e un podio che imprimono il suo nome sui libri di questo storico torneo italiano ed europeo. “Avrei festeggiato come tutti e celebrato una grande impresa se avesse vinto ‘Spera’ – commenta Delfino a fine torneo a pklive360.net – ma ovviamente alla fine meglio che abbia vinto io! Ho proposto un deal per Icm quando siamo rimasti in tre ma lui ha rifiutato. Può permetterselo e ha dominato. Poi, ripeto, io non ho mollato, ho runnato meglio nel finale e sono riuscito a vincere e ancora non mi sembra vero”. Nelle prossime ore seguirà anche un’intervista completa al vincitore.

Il 27enne di Caprata Picena, in provincia di Ancona, ha giocato pochissimi live e ha sparato un bullet solo nel Day1C di sabato. Ed è arrivato a risultato pieno per un Roi pazzesco. Speranza, invece, si era qualificato alla fine nel turbo domenicale e ha condotto un torneo clamoroso portandosi a casa comunque 52.497 euro, una bellissima moneta. Prima di passare alla cronaca dobbiamo annotare che, a 5 left, Spera era talmente forte che agli altri 4 era balenata anche l’idea di un deal pazzesco: avrebbero lasciato la prima moneta a Simone e si sarebbero divisi il resto. Ma, alla fine, era bene lasciare che il torneo facesse il suo corso. E Delfino alla fine ha meritato tantissimo. 

LA CRONACA DEL TAVOLO FINALE – Aveva iniziato da short, “Delfo182”, ma è riuscito subito a raddoppiare azzoppando Andreino Benelli: KK vs A10 e si è subito rimetto in carreggiata. 

Iniziava, invece, a macinare chips, proprio Speranza. Complice un Davide Pavone che si infila in un colpo in cui “Spera91” non deve far altro che raccogliere quello che c’è da raccogliere. 

Aveva aperto con A picche K cuori da cutoffo speranza per 480.000 e aveva difeso il BB Pavone con A7 off. 

Flop: 7 picche 2 quadri K picche, check, 470.000 chips di Spera e call. 

Turn: 5 picche, check, bet 670.000, raise Pavone 1,7 milioni e call di Speranza. 

River: 10 di picche che chiude il flash nut. Esce di 3,1 milioni Pavone e Spera si conquista il piatto col folle dell’avversario. 

Andrea Benelli, ridotto corto dal futuro winner riesce a raddoppiare A7 vs 55 con un magico 7 al river su Patti ma è ancora corto. 

Poi i players al tavolo iniziano a prendere qualche decisione discutibile che verrà poi spiegata un po’ da tutti con una serie di ragioni: Speranza domina e questo è un fatto; il final table esercita pressione e regala emozioni e tutti sono contenti di esserci; i soldi iniziano a spostare scalini interessanti e qualcuno ci pensa; tra gli short si inizia a generare, forse più avanti, la voglia di giocare in maniera attendista più che all’attacco. In questo senso a Delfino va dato atto di aver comunque giocato spesso, da card dead, in maniera piuttosto libera e senza timore. Massimo rispetto a Speranza ma anche lui è preparato ed ha fatto tanta scuola di poker oltre che ha giocato tantissime mani già in carriera, questo sembra favorirlo. 

Non a caso assistiamo a tanti fold preflop sia da chi doveva fare action e chi, invece, doveva chiamare alcune giocate non l’ha fatto. 

Pavone passa AQ sull’all in 66 di Capocelli poi manda 97s a picche e trova il fold del tavolo. Riesce, però, a raddoppiare eliminando un altro giocatore che ha un po’ deluso: il russo Kostyakov che si riduce short e manda con A7 trovando il call di Pavone che gira JJ e prende anche un J flop dove c’è un altro Asso. 

Intanto si materializza la triste storia di Patti che continua a pagare show down dalla fase Nine handed. AQ vs AJ di Zingariello e Jack che fa raddoppiare il player riminese. 

Un altro pezzo del final table è stato caratterizzato dalla sfida in cui si è intestardito Capocelli contro Speranza che, in quel momento, è davvero on fire. I due sono vicini e in uno sport 10J vs Q5 Spera gli porta via un piatto. In queste fasi Speranza appare inarrivabile. 

E ad eliminare Pavone con JJ ci pensa sempre Speranza con Q10 e prende la Q “a faccetta”.

Inizia a rimettersi in carreggiata Delfino che raddoppia 9-10 vs K9 di Capocelli che scende sempre di più. Prima si era conquistato uno scalino eliminando Andrea Benelli AQ vs QJ e board liscio e senza carte che possano cambiare la situazione. 

Sarà poi Delfino ad eliminare un Capocelli che aveva anche splittato con scala all’Asso sul board contro Zingariello QJ vs KJ e non era riuscito più a riprendersi. 

Delfino, intanto continua a crescere e raddoppia ancora A9 vs J9 portandosi a quota 7,2 milioni. 

A quattro left Speranza forza tantissimo e supera anche quota 40 milioni. Spesso open shova con range molto aperti ma Patti e Delfino ci provano quando hanno mano e trovano coraggio. 

Proprio Patti raddoppia JJ vs A4s a fiori e va a 10 milioni. Poi forza ancora Spera con 97s a fiori e trova Delfino con KK, un altro stack cresce. 

Dopo aver passato qualche mano di valore, discreto, Zingariello manda con 9 e 5 e trova il call di Patti con A8 che stavolta non perde la “gira” e i players rimangono in tre. 

A questo punto Spera continua a forzare ma perde una serie di colpi in sequenza J5 contro coppia di 9 di “Delfo182”. Quindi un altro colpo con Q8 con cui il winner IPO prima tripsa e poi chiude full house con Speranza che continua a buttare 1,1 milioni, 3,2 milioni e 7,2 milioni. 

Il colpo di grazia per Simone è sempre di Delfino che vince lo Showdown AJ vs A5s a quadri. 

All’heads con Patti riparte da una proporzione in chips 5 a 1, poi Gabriele raddoppia e si porta 4 a 1. Dopo qualche colpo 910s a fiori per Patti contro A8s a fiori di Delfino, board liscio e abbiamo il nuovo vincitore dell’IPO nell’edizione di San Marino. 

I premi da assegnare:

1. Luca Delfino 120.875 euro

2. Gabriele Patti 76.914 

3. Simone Speranza 52.497 

4. Giancarlo Zingariello 39.637

5. Vincenzo Capocelli 30.686

6. Andrea Benelli 23.015

7. Davide Pavone 17.261

8. Kostantin Kostakyov 12.786

9. Emanuele Mari 8.311

IPO San Mari-no! Emanuele resiste un livello e mezzo ma esce! Ecco il final table!

IPO San Mari-no! Emanuele resiste un livello e mezzo ma esce! Ecco il final table!

San Marino – Aveva shovato dopo un livello e mezzo Emanuele Mari con A9 ma non ha ricevuto il call di Andrea Benelli che aveva aperto la mano. Poi ha shovato ancora con Q picche 2 fiori per poco più di 2 milioni e ha ricevuto il call di Davide Pavone con A quadri 10 picche.

Il board: 7 quadri 9 picche A picche 6 fiori 3 fiori

Mari deve rinunciare al tavolo finale dopo una lunga fase a 9 left durata 2 ore e mezza, un livello intero da 75 minuti e il resto del secondo della giornata. Del resto hanno raddoppiato tutti, da Kostyakov a Delfino, che rimane comunque short, e anche Capocelli che era stato azzoppato da Andreino Benelli che aveva chiuso una two pair efficace e munifica contro l’AQ e l’Asso preso da Vincenzo.

In realtà sia Capocelli che Delfino ripartiranno molto corti al livello 120.000/240.000 BA 240.000. Poi, dopo 25 minuti si passa al livello 150.000/300.000 BA 300.000.

Comanda Pavone dopo che Patti ha praticamente pagato 3 Showdown mettendole sempre in mezzo ma senza fortuna. AK vs KQ contro Capocelli e Q al river è stato un colpo pazzesco ma è riuscito a rimanere calmo e si presenta come secondo in chips. Poi tris da tenere d’occhio con Zingariello, Benelli e Speranza. Quest’ultimo si era accorciato allo start ma si è ripreso, come al solito, portandosi a 8,7 milioni di gettoni!

Ecco i protagonisti del tavolo finale!

  • 1. Kostantin Kostyakov 5.905.000
  • 2. Davide Pavone 10.960.000
  • 3. Giancarlo Zingariello 7.010.000
  • 4. Andrea Benelli 7.060.000
  • 5. Gabriele Patti 10.660.000
  • 6. Vincenzo Capocelli 3.035.000
  • 7. Simone Speranza 8.750.000
  • 8. Luca Delfino 2.070.000

I premi da assegnare:

1. 120.875 euro

2. 76.914 euro

3. 52.497

4. 39.637

5. 30.686

6. 23.015

7. 17.261

8. 12.786

9. Emanuele Mari 8.311

IPO San Marino, dove seguire  la diretta streaming del final table dal Best Western Palace!

IPO San Marino, dove seguire la diretta streaming del final table dal Best Western Palace!

 La diretta streaming del final table di IPO San Marino andrà in scena una volta eliminato il nono giocatore dell’ultimo tavolo rimasto dalle 1.388 entries totalizzate dal primo torneo del 2020 del panorama pokeristico nazionale e internazionale. 

Si riparte alle 15 di oggi, 7 gennaio, e rimasti in 8 partirà il broadcast del tavolo di Spade Poker Tv con una delay di 30 minuti e il commento di Jack Bonora e Cesare Antonini.

La diretta sarà visibile sulla pagina Facebook IPO Events!

Ecco i dati del tavolo!

Il count del Final Table da 9:

Gabriele Patti 13.525.000 Seat 2

Davide Pavone 9.230.000 Seat 6

Simone Speranza 9.170.000 Seat 8

Giancarlo Zingariello 5.520.000 Seat 3

Andrea Benelli 4.780.000 Seat 4

Vincenzo Capocelli 4.375.000 Seat 1

Luca Delfino 3.400.000 Seat 9

Emanuele Mari 2.775.000 Seat 5

Kostantin Kostyakov 2.675.000 Seat 7

I premi da assegnare:

1. 120.875 euro

2. 76.914  

3. 52.497 

4. 39.637

5. 30.686

6. 23.015

7. 17.261

8. 12.786

9. 8.311