Battle of Malta, la cronaca del super evento tra main event, ladies e dealer ‘nudi’

Battle of Malta, la cronaca del super evento tra main event, ladies e dealer ‘nudi’

Sembrava il momento perfetto per Steven Van ZadelhoffGrinder online danese che giocava praticamente in casa visto che vive a Malta da anni per giocare a poker online.

In heads up, però, ha trovato Serghei Lisiigiocatore moldavo con qualche risultato in carriera per poche migliaia di dollari, che non ha mollato un centimetro.
 
E, anzi, alla fine si è anche preso il titolo della Battle of Malta 2019 arrendendosi solo ad un deal che alla fine accontenta tutti. Niente successo, quindi, per Van Zadelhoff che, dopo due ore di heads up, ha chiuso il deal assicurandosi 217.617 euro.
 
I due si sono praticamente assicurati la base vinta dal danese col russo che si è preso 30mila euro e il prestigioso trofeo che erano rimasti in palio in una InterContinental Arena che fremeva per sapere chi avrebbe sollevato il titolo dell’evento super organizzato nel Casino Malta.
 
Con 4.657 voci, di cui 2.691 giocatori unici, cinque flight di partenza, l’evento dal buy-in da € 555 ha battuto tutti i precedenti record dell’evento, incluso il field del 2018 che si era fermato a 3.816 giocatori. Il montepremi totale è stato condiviso da 688 giocatori e ha raddoppiato il garantito da 1 milione attestandosi sui 2,2 milioni di euro.
 
Italiani sullo sfondo in questo final table visto che Bruno Massimo si è dovuto arrendere in settima piazza per 33.880 euro e Flavio Laudani è stato il primo a mollare il colpo in nona piazza per 24.620 euro. Due ottimi risultati comunque in un evento che ha visto tantissimi Players azzurri schierarsi in un field comunque di livello internazionale.
 
Tra quelli che hanno incassato l’evento da record c’erano il pro scozzese Ludovic Geilich, l’influencer Dehlia de Jong, i campioni dell’UCOP Niko Pakalen e Mateusz Moolhuizen, Daragh Davey, i campioni dell’Irish Open Patrick Clarke e Ian Simpson, la moglie di Patrik Antonius Maya Geller, Sofia Lovgren e Ana Marquez, l’ambasciatrice betsson Daiva Byrne, il veterano norvegese Rolf Woods, David Lappin e Dara O`Kearney, Bet Jon Kyte, l’amministratore delegato del Main Event Travel Fraser MacIntyre e il veterano irlandese Mick McCloskey.
 
Final Table Results:
Place Name Country Payout (EUR)
1 Serghei Lisii Moldova € 247,167
2 Steven van Zadelhoff Netherlands € 217,167
3 Josef Gulas Czech Republic € 102,050
4 Colum Higgins Ireland € 64,540
5 Leo Worthington-Leese United Kingdom € 56,470
6 Rune Moerk Norway € 42,910
7 Bruno Massimo Italy € 33,880
8 Shaun De Cesare Malta € 27,100
9 Flavio Laudani Italy € 24,620
 
Tutti i vincitori e i dati della storia del torneo:
2012: Winner Nicodemo Piccolo, €35,000, 349 entries, total prize pool of €169,265
2013: Winner Louis Cartarius, €68,000, 888 entries, total prize pool was €430,680
2014: Winner Antoan Katsarov, €122,750, 1,447 entries, total prize pool €701,795
2015: Winner Nicolas Proust, €110,000, 1,804 entries, total prize pool €875,000
2016: Winner Robert Berglund, €160,000, 1,813 entries, total prize pool €879,305
2017: Winner Nadav Lipszyc, €200,000, 2,074 entries, total prize pool €1,005,890
2018: Winner Julien Stropoli, €168,500, 3,816 entries, total prize pool €1,850,760
 
IL LADIES EVENT LO VINCE SUPER MONICA POGGI!
 
 
 
 
 

Le sette del mattino al tavolo rispondendo “picche” a vari tentativi di deal. Per chi voleva risposte dal poker femminile e una inutile conferma che le giocatrici sono cresciute ormai a livelli importantissimi c’hanno pensato Monica Poggi e le 135 protagoniste del ladies event del Battle of Malta. 

Per la player dei Golden Boys arriva un successo bellissimo da 3.145 euro e una soddisfazione clamorosa: “Ho vinto tanti altri tornei ma giocare un ladies event così duro e agguerrito non mi era mai capitato. Tutte le 135 iscritte erano una più scatenata dell’altra e ho giocato e primeggiato in un torneo nel quale mi sono molto divertita”, ha commentato a Gioconewspoker.it Monica Poggi di ritorno da Malta.

Com’è andato il torneo: “Sono quasi sempre stata in average. Poi mi mi hanno spostato di tavolo e mi sono imbattuta su una player russa Anastasia Glaesel che mi ha preso di mira ma le è andata male visto che gliele ho portate via tutte. Ho iniziato a sciogliermi e ne ho eliminate tante”.

Ma il duello aspro con la Glaesel non era finito del tutto: “Al tavolo finale mi sono ritrovata questa russa che intanto aveva fatto chips nel corso del torneo. Siamo rimaste presto in tre e hanno iniziato, la russa e la giocatrice tailandese, a chiedere un deal ma ho rifiutato e le ho liquidate presto tutte e due. Perché non ho voluto fare deal? Il Floorman ha proposto un deal per icm ma era molto più conveniente per loro due e, anche se era tardi, mi ero stancata di quei 100 euro in più o in meno che proponevano loro e i loro amici e fidanzati. Io avevo 1,4 milioni di chips e loro la metà del mio stack a testa e fare deal sarebbe convenuto solo a loro”.

Durezza e mindset ma anche tenuta fisica visto che, alla fine, il torneo è finito alle sette del mattino: “Ripeto un ladies così non l’avevo mai giocato e volevo vincere. Ho avuto anche qualche scontro con Giada Fang che ho potuto conoscere e ammirare dal vivo solo in questi giorni e con la quale poi c’è stato grande rispetto. Il tavolo finale non è durato tantissimo e anche a tre left ho sbrigato la pratica in pochi minuti. Ma il torneo è stato lunghissimo e bellissimo”, prosegue la Poggi.

Sui Dealer nudi ti eri già espressa tramite queste pagine ma, alla fine com’è andata davvero? “E’ stato tutto molto simpatico e buffo. E se dico queste parole significa che nessuna di noi si è offesa e al tavolo non ho sentito proteste o indignazioni: se a 55 anni vedo un ragazzo che si toglie la camicia e mi dovessi offendere o scandalizzare qualcosa non andrebbe che ne dite? E poi durato tutto appena un livello, le polemiche sono state decisamente esagerate”.

I Golden Boys saranno contenti di questo ennesimo successo: “Mi sono arrivati tantissimi riconoscimenti e complimenti, tanti dei quali non mi aspettavo neanche mi sarebbero arrivati. Anche sui social siete stati carinissimi manco avessi vinto chissà quale titolo importante. Adesso sotto con le Isop e poi con il Poker dove siamo in classifica e non molleremo una chips”, conclude la Poggi.

A premio anche altre tre italiane ed ecco di seguito tutto il payout!

 

I premi del torneo: 

1st Italy Monica Poggi €3,145  
2nd Russia Anastasia Glaesel €2,140
3rd Thailand Teeranan Chuennirun €1,415
4th Italy Giovanna DiMartino €1,165  
5th Israel Rita Yedidya €935
6th Cyprus Loukiana Vatti €735
7th Finland Phenporn Laatikainen €550
8th Estonia Christel Haller €405
9th Poland Natalia Jaworska €315
10th Italy Sara Tribuzio €260
11th Poland Katarzyna Scanlon €260
12th Italy Michelina Masia €230 
13th Italy Aurora Grazioso €230  
14th England Virginija Parsiukaite €210
15th Norway Charlotte Sanden €210
16th Japan Yuka Nakamura €190 $212
17th Spain Marta Mendez €190 $212
18th Sweden Eva Jiretorn €170 $190
19th Norway Karina Nilsen €170 $190
20th England Claire Smith €170 $190

I DEALER NUDI AL LADIES

Sono qui al Battle of Malta, a raccontare un torneo che ha raggiunto numeri incredibili, che regalerà oltre 300000 euro al vincitore, e mi trovo a scrivere di dealer a petto nudo e di donne indignate. Del resto è la vicenda che sta infiammando i social, e non si può far finta di nulla, o, chissà, magari si voleva proprio che se ne parlasse…. Ormai sapete tutto: ladies event e dealer che danno carte per un livello abbigliati da novelli California dream men. Sopra, sotto il look è rimasto d’ordinanza. Chi si immagina donne offese che scappano dalla sala e dealer costretti sotto ricatto a spogliarsi, si sbaglia di grosso. A raccontarcelo è proprio la vincitrice del ladies event (oltre 3000 euro per lei ) Monica Poggi. 55 anni splendidamente portati, fa parte del gruppo dei Golden boys che dona sempre una parte della propria vincita in beneficenza. “È stata una cosa simpaticissima! Non sapevamo assolutamente nulla e quando abbiamo visto arrivare i ragazzi con papillon, polsini e pettorali al vento abbiamo tutte riso moltissimo. Anche perché c’era pure qualche pancetta… Nessuna ha trovato da ridire, e dire che ne ho parlato con diverse giocatrici, di svariate nazionalità. Del resto il torneo l’ho vinto, quindi sono stata tante ore al tavolo e di chiacchiere anche sul tema ne abbiamo fatte molte. Proprio non capisco il motivo di post indignati da parte di donne che ho visto solo ridere e con me hanno detto di aver trovato il tutto divertente. Peraltro i ragazzi sono stati estremamente professionali anche nel livello in cui hanno distribuito le carte con quel look…”.
Michele Panebianco, uno degli “spogliarellisti”’ ci racconta come è andata. “La premessa doverosa è che nessuno ci ha obbligati, sennò ovviamente mi sarei rifiutato. Ci è stato semplicemente chiesto se ci andava di fare questa gag e alcuni di noi hanno accettato. Qualcuno con la pancia ha preferito desistere, io non ho muscoli, ma almeno sono magrissimo… All’inizio, lo ammetto, un po’ mi sono vergognato poi mi sono sciolto ed è stato buffo”.

Francesco De Pasquale, ottimo dealer abbruzzese, è un ragazzo simpaticissimo e al gioco c’è stato subito. “E ho fatto bene, perché tutte hanno riso e addirittura quando è arrivato il cambio, e si sono seduti al tavolo quelli con la camicia, li hanno invitati a spogliarsi!” Per dire la goliardia dell’iniziativa, si è presentato in désabille’ pure Oreste Mandarini, il più vecchio della truppa, 60 anni, ma più asciutto di colleghi che potrebbero essere suoi figli. “Reazione fantastica, su dieci che avevo al tavolo nove ridevano e alla fine si è sciolta pure la decima. Tutte hanno cominciato a bere vino a go go! È stata una cosa simpatica, la verità è che hanno cavalcato la polemica sui social dei dealer che non sono stati presi a lavorare al Battle of Malta e quindi hanno del risentimento verso questa organizzazione”.

Anche le dealer donne l’hanno presa con il sorriso, come Francesca Marolo, che con il suo accento pugliese inequivocabile garantisce che se fosse stata una giocatrice si sarebbe fatta una grossa risata. Qualcuna avrebbe addirittura voluto un balletto più piccante e un’altra, con più serietà, evidenzia che ci si discrimina già giocando un evento solo tra donne, in una competizione, che, invece, mette alla pari ambo i sessi e pure disabili e normodotati. Chi, invece, ha gradito meno l’iniziativa sono le bellissime dealer provenienti dall’Ucraina, parla una per tutte ed evidenzia che ha visto la cosa poco professionale, ma poi si concede un sorriso (incantevole) e ammette che se ci fossero stati più pettorali e addominali forse ci sarebbe passata sopra…
Chiude Gianluca Di Dio: “Leggo di accuse di sessismo nei confronti di questa organizzazione, quando invece ci si è solo divertiti insieme. Mi sono divertito molto meno quando ad un ladies event una organizzatrice ha selezionato i dealer palesemente più belli a dare carte. Io ero li per lavorare e non ho potuto farlo perché sono pelato e ho la pancetta. Quello che ho subito è stato veramente sessista! Volete veramente che vi faccia il nome dell’organizzatrice? Tengo famiglia….”.
Calabrese il runner-up di San Marino: “Ho avuto un black-out sul più bello!”

Calabrese il runner-up di San Marino: “Ho avuto un black-out sul più bello!”

Di vincitori morali, nel poker, non ce ne sono. Nemmeno se hai giocato meglio degli altri, anzi. Spesso la malasorte nega ai ‘puristi’ di questo gioco quanto meriterebbero. Lo abbiamo detto tante volte; è il bello e il brutto del poker.

Proprio per questo Umberto Calabrese, mattatore del final table IPO, ci avrà messo qualche giorno per digerire la sconfitta in heads-up contro il meno quotato Napolitano. Dominare il tavolo finale non è bastato. Ma quando ci sono 83.000€ di consolazione, l’amaro in bocca svanisce inevitabilmente con l’incedere dei giorni.

A tre settimane da quel testa a testa per la picca, abbiamo intercettato Umberto per chiedergli qualche sensazione a riguardo:

“Premetto che avevo delle sensazioni positivissime già prima di partire. Non sono uno abituato a giocare live, ma per questo evento i pianeti sembravano essersi allineati già prima di arrivare a San Marino. Per quel che riguarda la prima fase del torneo, ho cercato di restare il più tranquillo possibile. Aggressivo? Tutt’altro! Il field di un torneo del genere è completamente diverso rispetto a quello con cui ci si confronta online, e se la struttura ti permette un margine di manovra così ampio, credo che giocare loose sia l’errore più grande che un giocatore possa fare!”

Nonostante la sua fama da grinder, Calabrese ammette dunque di aver davvero centellinato i bluff al minimo storico:

“E’ un gioco diverso, un gioco di pazienza pura. Io, che sono piuttosto irrequieto di mio, ho dovuto ‘faticare’ il doppio, ma grazie ai miei amici sono riuscito a restare calmo e motivato allo stesso tempo. Ad ogni modo, tornando alle disamine più tecniche, credo davvero non abbia alcun senso bluffare live! Chiaramente ci sono situazioni più invitanti per barrellare finti rispetto ad altre, ma direi che i tuffi al river non valgono davvero la candela.”

Paradossalmente, le certezze di Calabrese potrebbero crollare proprio in seguito a questo superbo risultato:

“Dopo questo piazzamento, probabilmente l’approccio di alcuni avversari cambierà. I player più abituati a giocare live potrebbero modificare la propria strategia e adottare delle contromisure contro di me. Nell’imminente IPO di Nova Gorica, al quale non posso davvero mancare, la cosa più importante sarà comunque quella di restare focus sul mio gioco, mantenere la pazienza avuta all’ombra del Titano e sperare di runnare allo stesso modo.”

Il final tabel IPO San Marino

Dopo aver gestite al meglio la fase a due tavoli left e la prima parte di final table, Umberto ammette di aver avuto un black-out sul più bello:

“Diciamo che non ero così propenso al deal; per come si era sviluppato il tavolo finale ero certo di poter condurre in porto la mia cavalvata. Non me ne vogliano i miei compagni di final table, ma risultati alla mano non c’era nessun giocatore dal quale poter essere intimorito. Ma arrivati a 3 left, vuoi la stanchezza per l’accumulo di ore giocate, mi sono un po’ innervosito e ho perso quella concentrazione tenuta per quattro giorni. Accettando l’accordo ho perso un pizzico di lucidità. E le carte mi hanno punito. Detto ciò, Con questo non intendo assolutamente peccare di presunzione poiché, come detto, causa anche la stanchezza, ho sicuramente fatto qualche errorino anche io, missando un paio di value bet piuttosto pulite.”

Quando gli chiediamo qualche spot determinante di questa memorabile performance, Calabrese sembra far fatica a rispondere:

“Magari la memoria m’inganna, ma penso di essere andato all-in per la tournament life non più di tre volte in tutto il torneo. Se c’è una mano che mi ricordo? Beh, probabilmente proprio quella a 3 left in cui si sarebbe potuto chiudere tutto, con io che apro K-K da botton e Napolitano che con appena 12x decide di limitarsi al call con A-7s. In un mondo normale, dopo il mio open, lui sarebbe dovuto andare all-in e il buon ‘cinese’ da big blind con A-Q avrebbe avuto il più facile dei reshove, con io che li avrei ‘abbracciati’ chiamando senza pensarci. A causa del flat di Napolitano, Jin Chung è riuscito a tribet/foldare sulla mia 4-bet…”

L’ultima considerazione è legata all’inevitabile rammarico per quel 70/30 (A-J < A-6) perso, che gli ha negato il successo. Al contempo, Umberto riesce comunque a fare una sincera autocratica:

“Quel 6 al turn è stato peggio di una coltellata! Da quel momento in poi ho smesso di ragionare e la mani seguenti lo testimoniano. Detto ciò, chi non metterebbe la firma per fare secondo all’IPO?”

 

Andrea Sorrentino vince il Main Event Galactic Series!

Andrea Sorrentino vince il Main Event Galactic Series!

Dopo oltre 12 ore di gioco, spalmate tra domenica e lunedì notte, si è concluso l’evento #74 delle Galactic Series di PokerStars, il Main Event Progressive KO da 250€ di buy-in.

A liberare un grido di gioia, nel cuore della notte, è stato Andrea ‘ANDREXSORRE’ Sorrentino (foto copertina), storico grinder della room che batte Danilo ‘perfidio’ Pianeta e si assicura una prima moneta da 49.523€!

Sorrentino, arrivato 3-way con un monster stack, ha letteralmente ammazzato la partita, mettendo massima pressione con una serie di all-in preflop non chiamati dai suoi avversari, per poi giustiziarli, ormai rimasti short, allo showdown.

Nella mano finale, Pianeta limp/call 13x con A-Q l’all-in di Sorrentino che si presenta allo showdown con 3-3: è un coin flip.

Il board: 8510 42 mette fine alle ostilità!

Il runner-up, altro solido grinder di PokerStars, potrà consolarsi con 26.457€.

Terza piazza per ‘avg575’, per un bronzo da 23.728€.

Final table agrodolce per Stefano ‘stefax27’ Puccilli, quinto per 10.907€.

L’evento ha messo a referto 1.889 iscrizioni, con un montepremi che ha raggiunto quota 425.025€.

Questo il post celebrativo del piemontese su Facebook:

E’ sempre Super-Dario! Sammartino vince l’High Roller WCOOP per 371.186$

E’ sempre Super-Dario! Sammartino vince l’High Roller WCOOP per 371.186$

Gli aggettivi li abbiamo terminati a luglio. Oggi, dopo l’ennesimo acuto, non possiamo che alzarci ancora una volta in piedi ed applaudire, osannandolo come un vero e proprio mito. Perché quanto compiuto da Dario Sammartino nella notte suggella un 2019 da leggenda vivente di questo gioco: il campione napoletano si è infatti assicurato il 10.300$ WCOOP di PokerStars.com incassando una prima moneta da 371.186$.

155.327$ di payout + 215.859$ di taglie. Mostruoso. Dalla sua residenza austriaca, ‘Secret_M0d3‘ è riuscito a mettere tutti in riga in un field di assoluta elite composto da 143 players.

Un successo che impreziosisce la bacheca e il portafoglio di Dario ma che al contempo non può di certo cancellare la cicatrice di quell’heads-up per il titolo di campione del mondo. Detto ciò, come dichiarato nella prima interviste ufficiali post-evento, Sammartino sembra stia davvero godendosi questo periodo della sua vita a pieni polmoni. E non solo per quei 6.000.000$ incassati a Las Vegas, ma anche e soprattutto per una consapevolezza e una maturità personale che i 30 anni gli hanno portato in dote.

Dare, senza pretendere. Amare. Vivere, anche e soprattuto per gli altri. Sono questi i dogmi di un uomo, prima ancora che un giocatore speciale.

Tornando a quanto accaduto nella notte, nel testa a testa finale ‘Secret_Mod3’ ha avuto la meglio sul cinese ‘huang33’. Un heads-up che avrebbe sicuramente barattato con l’ultimo giocato per un titolo, ma che ha comunque un peso specifico, specialmente a livello monetario, tutt’altro che risibile: pensate che il runner-up si è dovuto accontentare di appena 5.000$ di taglie! Trionfando, Dario è riuscito a incassare quella dell’avversario e riscattare interamente la sua… Diciamo che un altra dozzina di Main Event WSOP potrà giocarli tranquillamente 😉

Tra gli altri, terza piazza per David ‘dpeters17’ Peters. Final table anche per Simon ‘IgorKarkarof’ RønnowJohannes ‘Greenstone25’ KorsarConnor ‘blanconegro’ Drinan.

Il payout (senza taglie):

Secret_M0d3 (Austria), $155.327,76
huang33 (China), $120.244,59
dpeters17 (Canada), $93.085,56
Tim Caum (Ireland), $72.060,83
IgorKarkarof (Denmark), $55.784,82
Greenstone25 (Sweden), $43.184,99
blanconegro (Mexico), $33.431,05
GM_VALTER (Brazil), $25.880,16
WATnlos (Austria), $21.304,60

 

Photo Credits: Pokernews

 

All’IPO Nova Gorica… C’è il Platinum Pass!

All’IPO Nova Gorica… C’è il Platinum Pass!

Ve lo avevamo anticipato nel corso dell’ultima edizione sammarinese, ma non possiamo davvero fare a meno di rimarcarlo: in occasione dell’IPO Nova Gorica, l’organizzazione metterà in palio un Platinum Pass per il PokerStars Players Championship, torneo da 25.000€ di buy-in (!) in programma a Barcellona nell’agosto 2020.

Il pacchetto, dal valore di 30.000$ complessivi, comprende l’ingresso al torneo più volo e 6 notti in hotel. E ovviamente l’opportunità di potersi confrontare contro i più forti giocatori del globo in un torneo milionario.

Gli azzurri che sino a oggi sono riusciti a cogliere questa opportunità sono Simone Speranza, vincitore dell’IPO Campione nel maggio 2018 e Andrea Benelli, runner-up, sempre a Campione nell’edizione della ‘befana’.

Benelli riuscì ad aggiudicarsi il ticket grazie anche all’incuria del vincitore Gilles Silbernagel, che perse l’occasione di partecipare alla last longer per il ticket. Solo coloro che si pre-registreranno su PkLive360.net avranno infatti l’opportunità di giocarsi questa occasione. Quindi bando alla ciance… Non c’è tempo da perdere!

Benelli riuscì addirittura a chiudere 67/1.039 il torneo disputato alle Bahamas all’alba di questo 2019. Per il toscano 56.800$ in cassa e un’esperienza da raccontare ai nipotini.

Nel mentre, around the world, sono già stati assegnati decine di Platinum Pass grazie agli eventi PokerStars Live e Online. La Spagna, che come abbiamo detto avrà l’onore di ospitare la prossima edizione, ha ad esempio già messo a referto 6 qualificati per l’evento.

Stando a quanto riporta Cesare Antonini su Gioconews.it, i qualificati sono:

Adrian Viñuela – DJ e studente
Danielle Summer – Badante inglese residente a Tenerife
Steve Zander – Giardiniere e maggiordomo tedesco che vive in Spagna
‘SrEducado6’ – Grinder online
Veronica Caneda – Addetta alle pulizie di un hotel
Eliseo Pascual – Ingegnere agricolo

L’appuntamento, lo ricordiamo ancora una volta, è fissato dal 10 al 15 ottobre prossimi al casinò Perla di Nova Gorica.

Tutte le info sul nostro sito!

British Poker Open – Katz vince l’High Roller, Soverel è l’MVP!

British Poker Open – Katz vince l’High Roller, Soverel è l’MVP!

L’High Roller da 250.000£ ha fatto calare il sipario sul British Poker Open, festival che ha attirato un field decisamente esiguo ma di assoluta qualità.

Nel sit’n’go a 12 persone che ha messo in palio una prima moneta da 2.100.000£, Cary Katz (foto copertina) è riuscito ad avere la meglio su Ali Imsirovic, assicurandosi così il trofeo conclusivo della manifestazione.

“E’ la mia vittoria più grande e sono stato incredibilmente fortunato! – ha ammesso Katx ai microfoni di Pokernews.”

Da questo punto di vista la mano finale del torneo pare essere piuttosto emblematica: limp/call per Katz con Q3 sull’iso raise a 150.000 di Imsirovic con 1010.

C-bet 35.000 (!) per Ali su flop AK6, call per Katz.

10 turn.

Bet 250.000 Imsirovic, ancora call per Katz.

Il river è…

un 5!

Il pot è di 900.000 chips ed entrambi i giocatori giocano per 1.000.000. Ali ci pensa un po’ e annuncia l’all-in, Katz chiama in un nanosecondo e si assicura la vittoria!

Soverel MVP

Nonostante l’OTM in questo High Roller, il vincitore della leaderboard di questo BPO è Sam Soverel. Grazie al successo nell’evento #5 (322.000£ in un 25.000£ No-Limit Hold’em) e nell’evento #8 (227.500 in un altro 25.000£ No-Limit Hold’em), Soverel chiude queste series incassando 966.462$ (dollari) e portandosi a casa il British Poker Open Trophy.

“Sono state delle ottime Series per me. Ho runnato davvero bene ed è stato davvero divertente giocare contro player high stakes. Non sono uno a cui piacciono particolarmente i trofei, ma sapendo che in tanto lo bramavano… Sono contento di averlo in mano io!”