Calabrese il runner-up di San Marino: “Ho avuto un black-out sul più bello!”

Calabrese il runner-up di San Marino: “Ho avuto un black-out sul più bello!”

Di vincitori morali, nel poker, non ce ne sono. Nemmeno se hai giocato meglio degli altri, anzi. Spesso la malasorte nega ai ‘puristi’ di questo gioco quanto meriterebbero. Lo abbiamo detto tante volte; è il bello e il brutto del poker.

Proprio per questo Umberto Calabrese, mattatore del final table IPO, ci avrà messo qualche giorno per digerire la sconfitta in heads-up contro il meno quotato Napolitano. Dominare il tavolo finale non è bastato. Ma quando ci sono 83.000€ di consolazione, l’amaro in bocca svanisce inevitabilmente con l’incedere dei giorni.

A tre settimane da quel testa a testa per la picca, abbiamo intercettato Umberto per chiedergli qualche sensazione a riguardo:

“Premetto che avevo delle sensazioni positivissime già prima di partire. Non sono uno abituato a giocare live, ma per questo evento i pianeti sembravano essersi allineati già prima di arrivare a San Marino. Per quel che riguarda la prima fase del torneo, ho cercato di restare il più tranquillo possibile. Aggressivo? Tutt’altro! Il field di un torneo del genere è completamente diverso rispetto a quello con cui ci si confronta online, e se la struttura ti permette un margine di manovra così ampio, credo che giocare loose sia l’errore più grande che un giocatore possa fare!”

Nonostante la sua fama da grinder, Calabrese ammette dunque di aver davvero centellinato i bluff al minimo storico:

“E’ un gioco diverso, un gioco di pazienza pura. Io, che sono piuttosto irrequieto di mio, ho dovuto ‘faticare’ il doppio, ma grazie ai miei amici sono riuscito a restare calmo e motivato allo stesso tempo. Ad ogni modo, tornando alle disamine più tecniche, credo davvero non abbia alcun senso bluffare live! Chiaramente ci sono situazioni più invitanti per barrellare finti rispetto ad altre, ma direi che i tuffi al river non valgono davvero la candela.”

Paradossalmente, le certezze di Calabrese potrebbero crollare proprio in seguito a questo superbo risultato:

“Dopo questo piazzamento, probabilmente l’approccio di alcuni avversari cambierà. I player più abituati a giocare live potrebbero modificare la propria strategia e adottare delle contromisure contro di me. Nell’imminente IPO di Nova Gorica, al quale non posso davvero mancare, la cosa più importante sarà comunque quella di restare focus sul mio gioco, mantenere la pazienza avuta all’ombra del Titano e sperare di runnare allo stesso modo.”

Il final tabel IPO San Marino

Dopo aver gestite al meglio la fase a due tavoli left e la prima parte di final table, Umberto ammette di aver avuto un black-out sul più bello:

“Diciamo che non ero così propenso al deal; per come si era sviluppato il tavolo finale ero certo di poter condurre in porto la mia cavalvata. Non me ne vogliano i miei compagni di final table, ma risultati alla mano non c’era nessun giocatore dal quale poter essere intimorito. Ma arrivati a 3 left, vuoi la stanchezza per l’accumulo di ore giocate, mi sono un po’ innervosito e ho perso quella concentrazione tenuta per quattro giorni. Accettando l’accordo ho perso un pizzico di lucidità. E le carte mi hanno punito. Detto ciò, Con questo non intendo assolutamente peccare di presunzione poiché, come detto, causa anche la stanchezza, ho sicuramente fatto qualche errorino anche io, missando un paio di value bet piuttosto pulite.”

Quando gli chiediamo qualche spot determinante di questa memorabile performance, Calabrese sembra far fatica a rispondere:

“Magari la memoria m’inganna, ma penso di essere andato all-in per la tournament life non più di tre volte in tutto il torneo. Se c’è una mano che mi ricordo? Beh, probabilmente proprio quella a 3 left in cui si sarebbe potuto chiudere tutto, con io che apro K-K da botton e Napolitano che con appena 12x decide di limitarsi al call con A-7s. In un mondo normale, dopo il mio open, lui sarebbe dovuto andare all-in e il buon ‘cinese’ da big blind con A-Q avrebbe avuto il più facile dei reshove, con io che li avrei ‘abbracciati’ chiamando senza pensarci. A causa del flat di Napolitano, Jin Chung è riuscito a tribet/foldare sulla mia 4-bet…”

L’ultima considerazione è legata all’inevitabile rammarico per quel 70/30 (A-J < A-6) perso, che gli ha negato il successo. Al contempo, Umberto riesce comunque a fare una sincera autocratica:

“Quel 6 al turn è stato peggio di una coltellata! Da quel momento in poi ho smesso di ragionare e la mani seguenti lo testimoniano. Detto ciò, chi non metterebbe la firma per fare secondo all’IPO?”

 

All’IPO Nova Gorica… C’è il Platinum Pass!

All’IPO Nova Gorica… C’è il Platinum Pass!

Ve lo avevamo anticipato nel corso dell’ultima edizione sammarinese, ma non possiamo davvero fare a meno di rimarcarlo: in occasione dell’IPO Nova Gorica, l’organizzazione metterà in palio un Platinum Pass per il PokerStars Players Championship, torneo da 25.000€ di buy-in (!) in programma a Barcellona nell’agosto 2020.

Il pacchetto, dal valore di 30.000$ complessivi, comprende l’ingresso al torneo più volo e 6 notti in hotel. E ovviamente l’opportunità di potersi confrontare contro i più forti giocatori del globo in un torneo milionario.

Gli azzurri che sino a oggi sono riusciti a cogliere questa opportunità sono Simone Speranza, vincitore dell’IPO Campione nel maggio 2018 e Andrea Benelli, runner-up, sempre a Campione nell’edizione della ‘befana’.

Benelli riuscì ad aggiudicarsi il ticket grazie anche all’incuria del vincitore Gilles Silbernagel, che perse l’occasione di partecipare alla last longer per il ticket. Solo coloro che si pre-registreranno su PkLive360.net avranno infatti l’opportunità di giocarsi questa occasione. Quindi bando alla ciance… Non c’è tempo da perdere!

Benelli riuscì addirittura a chiudere 67/1.039 il torneo disputato alle Bahamas all’alba di questo 2019. Per il toscano 56.800$ in cassa e un’esperienza da raccontare ai nipotini.

Nel mentre, around the world, sono già stati assegnati decine di Platinum Pass grazie agli eventi PokerStars Live e Online. La Spagna, che come abbiamo detto avrà l’onore di ospitare la prossima edizione, ha ad esempio già messo a referto 6 qualificati per l’evento.

Stando a quanto riporta Cesare Antonini su Gioconews.it, i qualificati sono:

Adrian Viñuela – DJ e studente
Danielle Summer – Badante inglese residente a Tenerife
Steve Zander – Giardiniere e maggiordomo tedesco che vive in Spagna
‘SrEducado6’ – Grinder online
Veronica Caneda – Addetta alle pulizie di un hotel
Eliseo Pascual – Ingegnere agricolo

L’appuntamento, lo ricordiamo ancora una volta, è fissato dal 10 al 15 ottobre prossimi al casinò Perla di Nova Gorica.

Tutte le info sul nostro sito!

La mano più spettacolare del final table IPO ai raggi X

La mano più spettacolare del final table IPO ai raggi X

Uno degli spot più interessanti andati in scena al final table IPO si è sviluppato 3-way a 6 left: protagonisti del colpo Umberto Calabrese, poi runner-up, Gianluca Trebbi e Juri Pedrini.

Blinds 80.000/160.000 e Calabrese (stack 12.000.000) apre a 325.000 da cutoff con K10. Trebbi (stack 4.600.000) flatta da bottone con KQ, Pedrini (stack 15.000.000) difende il suo big blind con QJ.

Il flop recita A910.

Pedrini bussa, Calabrese c-betta a 300.000, chiama Trebbi e chiama anche Pedrini.

Il turn è un J che dà parecchio pepe alla mano. E invita Pedrini a una move inaspettata: donkbet 300.000. Calabrese ci pensa più di un minuto e chiama. Trebbi, con il nuts provvisorio, chiama rapidamente.

Il river è un 2.

Pedrini bussa e Calabrese punta 2.400.000 su pot da 3.000.000. Trebbi ci pensa tanto e decide di foldare. Pedrini ci pensa altrettanto ma opta anche lui per il fold!

Trasformando il suo mid value in bluff, Calabrese è dunque riuscito a far passare addirittura due avversari. La forza di quel K, evidenziata già al flop in presa diretta durante lo streaming, permette a Umberto di piazzare questa puntata, consapevole che nessuno può avere il nuts.

Grazie alla donkbet di Pedrini al turn, Umberto può peraltro rappresentare colore in maniera davvero verosimile.

Ad ogni modo, il fold di Trebbi con scala sembra essere davvero una scelta molto discutibile: avendo trappato al turn, Gianluca deve assolutamente avere nel range di call quella combo visto che può ipotizzare che Calabrese stia facendo leva sia sulla debolezza di Pedrini sia su un eventuale blocker, come in effetti ha.

“Per come ho giocato la mano, sono io ad avere flush draw che chiudo river – ci ha detto Gianluca nella pausa seguente allo spot – quindi in game ho pensato che Calabrese volesse davvero farsi pagare!”

Allo stesso tempo, dopo il fold di Trebbi, Pedrini avrebbe davvero qualche ragione per azzeccare questo call, visto che la puntata di Umberto appare piuttosto polarizzata. Il fold di Pedrini è comunque lecito visto che Trebbi potrebbe aver serenamente passato mid value e Calabrese, ai suoi occhi, avrebbe molte più mani di valore di quelle che in realtà possiede dopo quest’azione.

E voi, che ne pensate? Bravo Calabrese o ‘asinelli’ i suoi avversari? Commentate l’action sulla nostra pagina Facebook!

IPO San Marino – Napolitano beffa Calabrese ed è il nuovo campione IPO!

IPO San Marino – Napolitano beffa Calabrese ed è il nuovo campione IPO!

Dopo un tavolo finale dominato in lungo e in largo, Umberto Calabrese cade sul più bello: l’outsider Salvatore Napolitano trionfa a San Marino contro il favore dei pronostici e si porta a casa picca e 92.831€ di prima moneta.

Un tavolo finale che ci ha tenuto compagnia da inizia sera fino a tarda notte, iniziato con la prematura eliminazione di Luca Topazio, grande protagonista di questo evento concluso in ottava piazza per 12.558€.

Poco dopo era dunque il turno di Eyal Bensimhon, altro mattatore di questo torneo, che rompeva preflop con A-Q contro il K-K di Juri Pedrini. Board liscio e fine della corsa per il forte israeliano che riscuote 16.593€.

 

In sesta piazza out Gianluca Trebbi, che aveva già chiuso sesto un IPO in quel di campione: tanto amaro in bocca per il toscano specie per quella scala foldata al river nel 3-way contro Calabrese e Pedrini. Chi ha seguito la diretta sa bene di cosa parliamo e nei prossimi giorni potremmo tornare a discutere proprio di quello spot. Rimasto dunque con 14bb, Trebbi openshova da Utg con K-9s e riceve il call di Calabrese da bb con A-Q. Board 9 high: Gianluca saluta tutti e si avvia alle casse per ritirare 22.604€.

Quinta piazza da 30.139€ per Giampiero Mapelli, sfortunatissimo in un incrocio contro il poi vincitore Napolitano: i due finiscono ai resti praticamente pari stack e Mapelli domina il suo avversario. Allo showdown è A-Q contro A-J.

Il flop recita AK7 monotone a quadri, Mapelli ha anche la dama di quadri, ma il J fiori al turn lo ghiaccia. Blank river e Giampiero uscirà la mano seguente giocando i suoi ultimi 8bb con Q-2s senza però trovare gloria.

Medaglia di legno, dal valore di 38.929€, per Juri Pedrini, che dopo un call/muck contro il cinese Yu Jiing Chun, si accorcia sensibilmente ed è costretto ad andare all-in con K-3 per 5bb. Calabrese reshova da small blind con K-Q e Napolitano si sveglia con 9-9 da bb: call!

Il board J72 A 6 premia Napolitano. I 3 left giocano ora rispettivamente per 50, 40 e 30 blinds spaccati e optano per una compressione dei primi: il payout originale viene riformulato e il gioco ne beneficia.

Bastano infatti appena 7 minuti per vedere un all-in e Call: il buon ‘Bruno’ – chi ha seguito la diretta sa bene che ci riferiamo al giocatore asiatico – le mette tutte al centro con A-Q, ma Calabrese ha A-K e lo elimina su K91034.

Si arriva così in heads-up con Calabrese in vantaggio 3:1 e Napolitano che sembra essere niente di più che la vittima sacrificale per il successo di ‘thelusor89’. Ma le carte hanno altri progetti. Si arriva a showdown alla 16° mano del testa a testa e Umberto è al 70%: A-J contro A-6.

Flop 2 5 8.

Turn… 6!

Il river 7 consegna il pot a Napolitano. Calabrese accusa il colpo e non si riprenderà più.

Da questo momento, infatti, Napolitano prende fiducia e inizia a martellare il suo avversario aprendo praticamente ATC. Sembra l’epilogo, ma Calabrese non demorde e si riporta addirittura in testa con un nice call river.

Lo spot che ribalta nuovamente gli equilibri arriva di lì a poco ed è a dir poco emblematico: apertura a 1.000.000 per Napolitano con 92, tribet a 3.100.000 per Calabrese con J4, chiama Napolitano.

Il flop recita JJ7.

Calabrese c-betta 1.900.000, Napolitano chiama.

Il turn è un 3 su cui l’action va sorprendentemente check-check.

River 2.

Calabrese punta 5.500.000, Napolitano va all-in per 15.000.000 e Umberto call/mucka. E’ la fine. Poche mani dopo Calabrese limp/shova K5 con 19x, Napolitano snappa con A10.

Il flop mostra un K faccetta che sembra invertire gli equilibri, ma subito dietro ci sono Q J. Scala nuts per Napolitano che dopo il 4 al turn non ha nemmeno bisogno di vedere il river. Calabrese è drawing dead.

“In heads up – dichiara Salvatore a fine partita – volevo vincere a tutti i costi e ci sono riuscito. Sono contentissimo ma è stata davvero una favola strana e penso si sia avverata grazie a tante situazioni fortunate che si sono incastrate. Ho perso alcuni 70-30 dove ho lasciato veramente poche chips mentre quando mi sono ritrovato nella situazione opposta ho raddoppiato sempre. Non giocavo da anni ed è davvero una bella soddisfazione! Tanto di cappello al mio avversario che ritenevo sicuramente più preparato di me”.

 

Payout Final table: 

1. Salvatore Napolitano 92.820 euro*

2. Umberto Calabrese.  83.000*

3. Yu Jing Chun             75.000*

4. Juri Pedrini 38.929

5. Giampiero Mapelli 30.139

6. Claudio Trebbi 22.604

7. Elya Bensimhon 16.593

8. Luca Topazio 12.558

 

IPO San Marino Final Day – Il Chipcount e i canali su cui seguire lo streaming

IPO San Marino Final Day – Il Chipcount e i canali su cui seguire lo streaming

Siamo all’epilogo di questo IPO by PokerStars summer edition a San Marino: tra 30′ esatti i magnifici 8 siederanno al tavolo televisivo per giocarsi una prima moneta da 118.723€!

Oltre alla nostra pagina Facebook sarà possibile seguire la diretta su Twitch e Youtube nel canale SpadePokerItalia!

REDRAW AND COUNT:

Seat 1 – Eyal Bensimhon 6.240.000
Seat 2 – Yu Jing Chun 9.605.000
Seat 3 – Umberto Calabrese 7.315.000
Seat 4 – Luca Topazio 3.275.000
Seat 5 – Gianluca Trebbi 2.025.000
Seat 6 – Salvatore Napolitano 2.825.000
Seat 7 – Juri Pedrini 9.015.000
Seat 8 – Giampiero Mapelli 9.185.000

PAYOUT:

118.722€
78.487€
53.622€
38.929€
30.139€
22.604€
16.953€
12.558€